Gli uomini della Polizia alla manifestazione
Gli uomini della Polizia alla manifestazione "NO G7" - Ph Fulvio Lo Giudice - TaorminaToday ©2017

La Segreteria Nazionale del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti ha ritenuto opportuno inviare in data odierna una nota al Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, nella quale ha richiesto per tutti gli Uomini e le Donne della Polizia di Stato impiegati di servizio per il G7 di Taormina un riconoscimento formale da trascrivere sul foglio matricolare. «Sig. Capo della Polizia – si legge nella nota -, a conclusione dei lavori del G7, che ha visto impegnati migliaia di Poliziotti, è fuori di ogni dubbio che, sul piano della sicurezza, le cose siano andate molto bene, tant’è che a conferma della buona riuscita della messa in sicurezza dell’evento, è stato lo stesso Ministro degli Interni On. Marco Minniti che ha ritenuto necessario esprimere parole di elogio per tutti gli uomini in campo, e ad onor del vero, anche lei non ha fatto mistero della sua soddisfazione pronunciando pubblicamente parole di profondo apprezzamento nei confronti dei tanti Poliziotti impegnati, riconoscendo Loro il massimo dei voti e cioè il classico 10».

Professionalità e dedizione. «Il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti nel recepire positivamente gli elogi espressi dal Ministro Minniti e ancor di più quelli espressi dal Capo della Polizia nei confronti degli uomini e delle donne della Polizia di Stato che hanno, ancora una volta, dimostrato professionalità e dedizione ponendo in essere il massimo dell’abilità operativa affinché i lavori del G7 si svolgessero in totale sicurezza, ma siamo altresì consci che spesso le parole, nella nostra Amministrazione, rimangono solo parole. Siamo purtroppo consapevoli che l’ordine del discorso elogiativo nei confronti dei poliziotti, come ci insegna purtroppo l’esperienza vissuta in altri momenti storici della Polizia di Stato, è intessuto di parole e formule che vengono utilizzate quasi inerzialmente, come fossero un mantra, senza che queste poi, si realizzino in azioni concrete a favore dei tanti Poliziotti che con spirito di sacrificio hanno garantito e garantiscono ordine e sicurezza pubblica nel nostro Paese».

Lo stato matricolare. «Riteniamo che un Capo della Polizia quale lei è, non usi disperdere le parole al vento ma che ogni parola espressa sia ponderata, frutto di un’analisi profonda, ed è con questa ferma convinzione che quel 10 guadagnato sul campo da tutti i Poliziotti questa volta non rimanga un mero afflato di ammirazione ma che si possa concretizzare in qualcosa di specifico, in segno di riconoscimento nei confronti dei Suoi Poliziotti. Qualcosa che, nell’ottica della meritocrazia, a cui tutti ci ispiriamo, possa essere tangibile anche sullo stato matricolare di ciascuno di loro, proprio per rinsaldare ancor di più, quella fiducia tra gli Operatori di Polizia e il proprio Capo, tra la base e il vertice, tra il centro e la periferia. In attesa di un cenno di riscontro ribadiamo il senso più alto della nostra stima e considerazione porgendole distinti saluti».

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