Palazzo Corvaja
Palazzo Corvaja

Non conosce un attimo di tregua l’imbarazzante querelle scatenatasi sulla doppia autorizzazione concessa dal Comune di Taormina a due mostre diverse nello stesso periodo a Palazzo Corvaja. La contesa prosegue tra colpi di scena e strascichi legali pesanti ormai in vista. Atti non protocollati, delibere mancanti, date sovrapposte, e c’è persino uno “scarabocchio” che in prospettiva è destinato ad agitare Palazzo dei Giurati forse ancor più del gran caos attuale in atto e sul quale andrà soprattutto chiarito chi sia stato l’autore. È una bufera che lascia attoniti e sconcertati, un gran caos che poteva e doveva essere evitato.

Rinviata la mostra di Van Gogh. La mostra multimediale Van Gogh Multimedia Experience, la cui inaugurazione era prevista per l’11 giugno, è stata rinviata. «Purtroppo devo annunciare – dice Totò La Cagnina, delegato della società Bicubo che si occupa dell’esposizione – che per cause non dipendenti della nostra volontà siamo costretti a rinviare l’inaugurazione dell’evento in programma l’11 giugno. Pur avendone pieno titolo, infatti, non siamo riusciti ad avviare le opere dell’allestimento della mostra perché le sale di Palazzo Corvaja, dove era in programma la manifestazione fino al 17 settembre, sono occupate, invece, da altra iniziativa. Non vogliamo entrare nel merito delle polemiche di questi giorni, chiaramente, alla luce di quanto accaduto, abbiamo contattato i nostri legali per far valere le nostre ragioni».

Unescosites denuncia il Comune. Alle vie legali è già passata nei confronti del Comune di Taormina e della Regione Siciliana la “Beni Culturali Srl” di Roberto Celli, organizzatrice della mostra Unescosites, che intanto come da accordi col Comune ha ribadito che l’evento prosegue sino al 30 giugno denunciando l’anomalia delle «due mostre tutte e due nello stesso spazio, Palazzo Corvaja, e per lo stesso periodo». «I dipinti di Antonello da Messina vengono portati via in fretta e furia e il Comune corre a togliere le chiavi al patron dell’esposizione. La motivazione è pretestuosa: c’è stato un disguido burocratico, mancava una firma di un funzionario e quindi la concessione dello spazio fino al 30 giugno è stata revocata. Il motivo? Fare largo agli organizzatori di un altro evento. Eppure l’Amministrazione comunale sapeva benissimo, già dal lontano settembre 2016, che Palazzo Corvaja sarebbe stato dato in esclusiva alla Beni Culturali Srl, per 4 mesi a partire da aprile scorso, come da delibera. Così gli organizzatori di Unescosites si sono fatti carico delle spese di ristrutturazione e miglioramento dello spazio, anticipando ben 52mila euro che ancora non sono stati rimborsati». La questione è già finita in Procura e si fa sempre più complicata la situazione del Comune.

Accertare le responsabilità. La casa municipale taorminese si ritrova stretta tra i due fuochi incrociati di due mostre che si contendono lo stesso spazio in virtù dell’incredibile paradosso di un palazzo concesso a più società nello stesso periodo. Si potrebbero dire tante cose ma forse una le riassume meglio di tutte le altre: il Comune di Taormina ha toccato il fondo e su questa vicenda è arrivato il momento di andare sino in fondo e chiarire le responsabilità. Tutte e nessuna esclusa.

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