Mauro Passalacqua, ex sindaco di Taormina
Mauro Passalacqua, ex sindaco di Taormina

«Abbiamo fatto delle riunioni ma sia chiaro che nessuno ha mai parlato di “vendette politiche o personali” per le prossime elezioni». Lo afferma Mauro Passalacqua, l’ex sindaco che conferma l’avvio di un percorso politico insieme ad alcuni esponenti dell’opposizione politica cittadina ma smentisce seccamente che il possibile “listone” antagonista al sindaco uscente Eligio Giardina si stia muovendo sulla base di vecchie ruggini personali. La polemica si è accesa dopo le dichiarazioni dell’ex assessore Enzo Scibilia, defenestrato nel 2014 da Giardina e adesso tra i promotori della possibile aggregazione che verrebbe formata da lui, da Passalacqua, da Pinuccio Composto e Nunzio Corvaia e Piero Benigni e dai democratici Sergio Cavallaro. «Non faremo mai parte di un progetto politico mirato a vendette politiche», aveva precisato Benigni riferendosi al Pd ed in particolare alla sua posizione e a quella di Cavallaro. Sulla situazione politica si sofferma adesso Passalacqua, che da più parti viene ritenuto il più probabile sfidante di Giardina alle elezioni 2018.

Progetto realistico. «In questo momento nel quadro politico cittadino – spiega Passalacqua – c’è grandissima confusione, direi una confusione infinita. A mio avviso è ancora presto. Ho partecipato a due riunioni con il gruppo e con le persone citate da Scibilia. Devo però dire che non ho mai sentito parlare nessuno di “vendette politiche o personali” o altre premesse del genere: questi termini non sono entrati in quelle riunioni e di certo non appartengono al sottoscritto. Io aderirò ad un progetto politico che abbia programmi condivisi e personaggi condivisi. Non penso che qualsiasi progetto possa partire ancora dalla logica del “vinciamo a tutti i costi”. Non ha più senso immaginare una competizione sulla base di quel presupposto. Occorre un progetto realistico, un progetto amministrativo per la città. Il fatto che questa volta la legge elettorale imporrà una sola lista per ogni candidato sindaco secondo me può favorire una sintesi rispetto al passato in cui si affiancavano 100 o 200 candidati al Consiglio comunale di cui poi in verità solo pochi erano davvero in competizione per essere eletti. Si presenteranno delle liste sicure, senza sorprese, e questo a mio avviso è un fatto estremamente positivo».

Nessuna pretesa. «Nei prossimi mesi lo scenario diventerà sicuramente più chiaro – continua Passalacqua – ma voglio sottolineare che in questo momento la mia è una presenza “soft”. Io ci sono ma non ho avanzato nessuna pretesa di candidatura e il presupposto essenziale sul quale si dovrà basare tutto è quella di un progetto che sia credibile agli occhi della gente». Infine il G7: «La città ha vissuto dei giorni bellissimi, è stato un evento che rimarrà nella storia di Taormina ma è un vero peccato che non sia rimasto nulla e che si sia consentito di portare via cose che potevano essere molto utili a questo territorio come le telecamere di videosorveglianza».

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