Mario D'Agostino, ex vicesindaco e assessore alla Cultura di Taormina
Mario D'Agostino, ex vicesindaco e assessore alla Cultura di Taormina

Il terremoto era già nell’aria da qualche giorno e si è materializzato stamattina. Il vicesindaco Mario D’Agostino ha protocollato le sue dimissioni. L’addio all’Esecutivo del sindaco Eligio Giardina (che di recente ha annunciato la sua ricandidatura alle Comunali 2018) arriva nei giorni delle polemiche roventi scatenatesi sulla mostra di Palazzo Corvaja. «Ma la mia decisione non ha nulla a che fare con ciò, è frutto di una riflessione da più tempo ponderata con una componente personale e una politica», afferma D’Agostino che parla di «esperienza politica giunta al capolinea».

Polemiche e agibilità politica. «Con la presente – scrive D’Agostino nella lettera che ha per destinatario il sindaco – formalizzo le mie dimissioni da assessore comunale. Ho atteso naturalmente, per senso di responsabilità, la conclusione di un evento straordinario per la città di Taormina come il G7, profondendo assieme all’Amministrazione tutta da lei rappresentata il massimo impegno per la buona riuscita dello stesso. Questa esperienza politica è adesso però giunta al capolinea. Tale scelta, che assolutamente nulla a che fare con le polemiche di questi giorni ma è piuttosto il frutto di una riflessione da più tempo ponderata, si compone inevitabilmente, di una componente personale e di una politica. La prima, legata al voler ristabilire le priorità della mia vita, non volendo in questo specifico periodo sottrarre uno spazio sproporzionato alla mia famiglia; la seconda, a motivazione di una agibilità politica davvero ridotta al minimo, così che sia veramente difficile poter incidere come si vorrebbe».

Saluti e ringraziamenti. «Ciò nonostante – conclude D’Agostino -, il lavoro svolto con lei e con gli amici di Giunta è stato proficuo, senza grandi incomprensioni lasciate in sospeso, con un dialogo sempre vivo e teso alla risoluzione dei numerosi problemi in campo, affrontati comunque costantemente in maniera collegiale e sincera. Ringrazio, dunque, lei e i colleghi di Giunta, naturalmente, così come ringrazio i consiglieri comunali che hanno svolto con dedizione il loro lavoro istituzionale, con i quali non sono mai mancati i momenti di confronto e di proposizione. È stato per me un onore rappresentare la Città da amministratore, vivendo fortemente il senso delle Istituzioni che la carica rappresenta, ma anche con la certezza della buona fede e della correttezza del mio operato».

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