Il sindaco di Taormina Eligio Giardina - Ph Fulvio Lo Giudice - TaorminaToday ©2017
Il sindaco di Taormina Eligio Giardina - Ph Fulvio Lo Giudice - TaorminaToday ©2017

Arriva alla conclusione la mostra multimediale sui siti Unesco a Palazzo Corvaja e in queste ore a Taormina c’è fermento soprattutto sull’avvenuto rientro anticipato nelle sedi di appartenenza del Ritratto d’uomo al Museo Mandralisca di Cefalù e dell’Annunciata a Palazzo Abatellis a Palermo, e della Tavoletta bifronte che torna al Museo Regionale di Messina. I capolavori antonelliani erano arrivati poco prima del G7 e se andranno in anticipo rispetto a quanto si prospettava. L’esposizione si sarebbe dovuta chiudere, con apposito prolungamento, il 31 luglio ma nel mentre è sopraggiunto il recesso, da parte del Dipartimento dei Beni culturali della Regione Siciliana, dalle intese sottoscritte dagli uffici di Palermo con la “Beni Culturali Srl”. Quest’ultima potrebbe ora ritenersi danneggiata ed, infatti, al centro delle polemiche è finita la Giunta comunale, per non essersi attivata in tempo e per l’«assenza di adeguata documentazione più volte richiesta e mai fornita dal Comune di Taormina»: ciò non avrebbe, insomma, reso possibile «perfezionare le intese» necessarie a far rimanere i dipinti nella Perla.

Il commento del sindaco. «Non ho seguito in prima persona le problematiche della mostra di Palazzo Corvaia – ha dichiarato il sindaco Eligio Giardina -, anche perché in quel periodo mi stavo occupando di altro, e cioè del G7. Sinora ho demandato tutto al vicesindaco. Adesso cercherò di vedere le carte con attenzione e di capire come sono andate le cose. Posso dire che, indubbiamente, c’è stata una sovrapposizione di date e di atti che ha determinato una situazione confusa».

L’altro impegno del Comune. A rendere ancora più intricata la vicenda c’è il fatto che il Comune, a sua volta, si era già impegnato nel novembre 2016 con un’altra società (Bicubo Srl) per concedere Palazzo Corvaja alla mostra Van Gogh Multimedia Experience che sta per iniziare e in assenza della conferma degli impegni formali assunti nei mesi scorsi (con delibera dell’18/11/16) la Bicubo aveva palesato l’intenzione di avviare le vie legali contro l’ente locale.

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