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Il post facebook di Vittorio Sgarbi

«Mi chiedo come abbiano potuto esporre a Taormina, durante il G7, una crosta inguardabile come la “Tavola Lucana”, spacciata come l’autoritratto (ovviamente finto) di Leonardo». Lo afferma Vittorio Sgarbi in una sua dichiarazione postata su un noto social network. «Fossero andati a Porta Portese – ha affermato inoltre Sgarbi – con 1.000 euro avrebbero trovato di meglio». Sgarbi si è poi soffermato anche sulla mostra appena conclusasi a Palazzo Corvaja: «Sarebbe bastato esporre il solo “Ritratto d’ignoto marinaio”, il capolavoro di Antonello da Messina, per omaggiare degnamente gli illustri ospiti istituzionali, la città e i turisti. Ma hanno prevalso fretta e incompetenza».

Il parere di Rodolfo Papa. Sulla vicenda della “Tavola Lucana” si era soffermato il 23 maggio scorso su TaorminaToday anche Rodolfo Papa, pittore, scultore, teorico, storico e filosofo dell’arte, docente di Storia delle Teorie estetiche che nella sua biografia annovera impegni presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Sant’Apollinare, Roma; Master II Livello di Arte e Architettura Sacra della Università Europea, Roma; Istituto Superiore di Scienze Religiose di Santa Maria di Monte Berico, Vicenza; Pontificia Università Urbaniana, Roma. «Quello che penso su questa opera – ha evidenziato Papa – lo dissi alcuni anni fa, quando mi portarono in visione tutto il materiale riguardante questo dipinto per avere un mio parere: è una copia probabilmente del XVIII secolo, lo stile, la tecnica e i pigmenti usati non sono riconducibili al maestro di Vinci. Tavola interessante, che mostra come nelle collezioni d’arte si ambisse ad avere copie di pezzi importanti da fornire agli studiosi ed agli artisti per la loro formazione, ma purtroppo non è un dipinto autografo di Leonardo da Vinci».

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