La consigliera comunale del Partito Democratico, Graziella Longo
La consigliera comunale del Partito Democratico, Graziella Longo

La consigliera comunale del Partito Democratico Graziella Longo contesta le recenti dichiarazioni del sindaco di Taormina Eligio Giardina e dell’assessore al Turismo, Salvo Cilona, che nei giorni scorsi hanno preannunciato un “no” del Comune di Taormina al possibile arrivo in città di alcuni migranti. «Le loro parole – afferma Longo – intenderebbero negare ogni accoglienza ai migranti, violando così i più elementari principi di civiltà ed umanità e tradendo i sentimenti e le tradizioni di ospitalità e di solidarietà della nostra comunità, che sono anche quelli del Cristianesimo».

Questione di rispetto. «Non è possibile, in nome di una visione egoistica ed inaccettabile – si legge in una nota della consigliera Longo – chiudere la porta in faccia a quanti fuggono da guerre, persecuzioni o da paesi afflitti dalla siccità, dalla desertificazione, dalle carestie, dalla fame, da condizioni di vita degradate ed inumane. Quanta crudeltà nei confronti di chi subisce indicibili violenze, rischiando la propria esistenza nella speranza di condizioni di vita migliori. Ci chiediamo in cosa si manifesti il “massimo e dovuto rispetto” che Giardina e Cilona affermano di avere per coloro che, con il loro atteggiamento, essi respingono e calpestano».

Il pregiudizio. «Ancora più grave, poi – continua la consigliera -, appare il tentativo di giustificare questa presa di posizione con il rischio di pretesi danni alla nostra economia turistica che, semmai, viene quotidianamente messa in discussione dalla incompetenza e dalla inefficienza degli amministratori. In realtà la presenza di un numero – ovviamente limitato come quello che sembra sia stato proposto dalla Prefettura di Messina – di migranti nel nostro territorio non costituirebbe affatto un pregiudizio per la città, come non lo ha costituito per altre località limitrofe che da tempo ospitano gruppi di giovani centro-africani in gran parte minorenni».

Accoglienza negata. «È veramente assurdo – conclude Longo – che Taormina ed il suo comprensorio, che costituiscono una delle zone più ricche della Sicilia, debbano negare accoglienza a chi ne ha bisogno. Come ci insegna Papa Francesco “La difesa dei diritti inalienabili, la garanzia delle libertà fondamentali e il rispetto della dignità dei migranti sono compiti da cui nessuno si può esimere. È necessario accogliere, proteggere, promuovere ed integrare”. D’altra parte v’è da chiedersi cosa abbiano fatto in questi anni il Sindaco e la Giunta onde affermare i principi della tutela e della integrazione delle categorie più deboli».

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