Palazzo Corvaja
Palazzo Corvaja

Rientro anticipato dei dipinti di Antonello da Messina esposti nel corso del G7 a Palazzo Corvaja a Taormina. La mostra multimediale sui siti Unesco, stando a quanto avevano evidenziato gli organizzatori e secondo la relativa disponibilità in precedenza espressa del Comune, si sarebbe dovuta chiudere il 31 luglio, tuttavia sono sopraggiunti «motivi di opportunità» che hanno imposto il recesso, da parte del Dipartimento dei Beni culturali della Regione Siciliana, dalle intese sottoscritte con la società “Beni Culturali Srl”. A quanto pare, non sarebbe stato infatti possibile «perfezionare le intese», e la società ha lamentato «l’assenza di adeguata documentazione più volte richiesta e mai fornita dal Comune di Taormina». Adesso, dunque, si va verso il ritorno immediato nelle sedi di appartenenza del Ritratto d’uomo del Museo Mandralisca di Cefalù e l’Annunciata a Palazzo Abatellis a Palermo, con La Tavoletta bifronte che rientrerà al Museo Regionale di Messina in attesa dell’apertura totale degli spazi, prevista per il 17 giugno. Il Ritratto d’Ignoto sarà nuovamente in esposizione a Cefalù dove, intanto, verrà collocata l’Annunciata per circa un mese, prima del definitivo rientro all’Abatellis di Palermo. Volge, insomma, al termine la presenza a Taormina dei dipinti antonelliani.

La contesa su Palazzo Corvaja. A rendere ancora più intricata la situazione per il Comune c’è anche una recente nota fatta pervenire a Palazzo dei Giurati da un’altra società (la Bicubo Srl) che ha rivendicato di risultare, a partire dall’11 giugno, a sua volta, “affidataria dell’immobile – cioè sempre di Palazzo Corvaja – con delibera di Giunta comunale n. 41 del 18/11/2016 e protocollo di intesa per l’affidamento per la gestione del sito sottoscritta in data 29 novembre 2017 con l’ufficio Area Beni Culturali per gli spazi del piano terra e primo piano di Palazzo Corvaja per una mostra culturale multimediale. Il Comune di Taormina, nel frattempo, ha preso contatti la Regione nel tentativo di ottenere in extremis il placet da Palermo per avere provvisoriamente in custodia i dipinti antonelliani: una richiesta che, a quanto pare, non ha sortito esito positivo. I dipinti di Antonello si apprestano a tornare a casa e il Comune, che non ha pianificato in modo chiaro l’utilizzo di Palazzo Corvaja, potrebbe pure rischiare di andare incontro a qualche strascico legale.

Le precisazioni di D’Agostino. Sulla vicenda è intervenuto con una nota il vicesindaco e assessore alla Cultura, Mario D’Agostino. «Si precisa – scrive D’Agostino – che, contrariamente a quanto richiesto da questa amministrazione per le vie brevi, non si ha alcun protocollo d’intesa tra il Comune e la Regione per le opere d’arte ospitate a Palazzo Corvaja, quanto piuttosto un protocollo siglato tra la Regione e l’associazione Beni Culturali Srl. L’Amministrazione – continua D’Agostino – ha ovviamente dato l’assenso per l’allestimento della mostra, stante l’importanza di creare una prestigiosa vetrina culturale durante il periodo del G7. Ne consegue che con l’installazione a Palazzo Corvaja a partire dall’8 giugno di una diversa mostra, la Van Gogh Multimedia Experience a cura della Bicubo Srl (delibera di Giunta n. 41 del 18/11/2016), le opere attualmente esposte non potranno rimanere a meno di nuovo protocollo d’intesa con il soggetto subentrante, che ha dato l’assenso ad ospitare le opere medesime, ma per le quali in atto non vi è alcun accordo tra le parti. L’eccezionalità della mostra a Palazzo Corvaja – scrive ancora D’Agostino -, per quale ringraziamo ancora una volta l’Assessorato regionale ai Beni Culturali -, ha determinato – secondo il vicesindaco – uno straordinario risultato in termini di presenze e visibilità mediatica, potenziale premessa per l’ospitalità di altre prestigiose opere».

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