Sala operatoria del Ccpm di Taormina
Sala operatoria del Ccpm di Taormina

A dieci giorni dalla scadenza della convenzione in atto tra il Bambin Gesù e la Regione Sicilana si avvia alla stretta finale la lunga ed estenuante fase di trattative per la permanenza del Centro di Cardiochirurgia pediatrica a Taormina. Dovrebbe avvenire nei prossimi giorni la doppia “fumata bianca” per la permanenza della struttura specialistica di contrada Sirina nell’attuale sede presso l’ospedale San Vincenzo di Taormina. Tutto pare, infatti, ormai pronto per la firma dell’accordo tra le Regioni Sicilia e Calabria e poi per una seconda firma che riguarderà l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e la Regione Sicilia. Da queste due firme si aprirà, di fatto, la seconda stagione di vita del Ccpm a Taormina, a prosecuzione dell’esperienza iniziata nell’autunno del 2010. Le cifre e i costi sono stati rivisti e i dettagli sono stati corretti e concordati. L’iter è stato curato e seguito in questi mesi, a fari spenti, dal direttore generale dell’Asp Messina, Gaetano Sirna, che ha lavorato in modo silenzioso per creare le condizioni necessarie a scongiurare la chiusura della struttura attiva da 7 anni nella Perla dello Ionio.

L’attesa delle famiglie. La vicenda viene seguita con trepidante attesa dalle famiglie dei bambini ricoverati ed in cura al Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, sin da subito schieratisi a difesa della conferma del Ccpm qui e contro la soppressione o il trasferimento a Palermo, dove per altro dovrebbe nascere un’altra struttura a prescindere dalle vicende taorminesi. L’indirizzo che si va delineando, d’altronde, per forze di cose è quello di avere un centro per la Sicilia Orientale uno per la Sicilia Occidentale, tenendo conto che le distanze geografiche non possono mettere a repentaglio la vita di bambini per i quali anche pochi minuti sono cruciali e possono segnare il confine tra la vita e la morte.

Un’altra vita da salvare. Proprio nelle scorse ore una bambina è stata trasportata d’urgenza da Reggio Calabria al Ccpm di Taormina. La piccola Maria Elena del peso di 900 grammi è giunta a Taormina in elicottero ed è atterrata all’elipista di contrada Bongiovanni per dirigersi subito al Ccpm. È afflitta da una cardiopatia congenita e i medici stanno valutando se bisognerà operarla. La diagnosi è quella di una ipoplasia arco-aortica e una severa coartazione dell’aorta ma i medici del Centro Bambino Gesù di Taormina sono pronti a fare di tutto per salvare questa bambina come hanno già fatto in tanti altri casi. La conferma del Ccpm a Taormina ha trovato in primis d’accordo la presente del “Bambino Gesù” di Roma, la dott.ssa Mariella Enoc, che non ha avuto remore o incertezza nel dare disponibilità ad una nuova intesa per la permanenza del centro in Sicilia, all’interno del “San Vincenzo”. Ora c’è solo da mettere nero su bianco ad un’intesa programmatica al quale è favorevole, inoltre, anche il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

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