Casa di Riposo
Casa di Riposo "C. Zuccaro" di Taormina

Gli anziani della Casa di Riposo “Carlo Zuccaro” rientreranno a Taormina a fine giugno. Sono infatti vicini alla conclusione, ma necessiteranno ancora di qualche settimana i lavori di sistemazione, messa a norma e ammodernamento della struttura chiusa nei mesi scorsi dalla Regione, a seguito di un sopralluogo dell’Asp Messina, per carenze strutturali ed igienico-sanitarie. Il nuovo ente gestore, Villa Erminia Srl, ha reso noto nelle scorse che si stanno avviando alla fase finale gli interventi di sistemazione complessiva della struttura di contrada S. Antonio. Servirà ancora una ventina di giorni.

Maquillage dell’immobile. Si tratta di lavori che hanno interessato l’adeguamento dell’impiantistica, la ripulitura e tinteggiatura di alcuni ambienti, la riqualificazione degli spazi che dovranno riaccogliere gli anziani attualmente dislocati presso l’Oasi S. Antonio di Furci Siculo. La presidente di “Villa Erminia” Antonietta Labisi sta seguendo in prima persona le problematiche da risolvere in via definitiva e gli ultimi adempimenti necessari, insieme alla taorminese Francesca Buciunì (presidente di Avulss Taormina e presidente dell’associazione “Noi disabili Taormina”) che avrà il ruolo di direttore del centro non appena verrà riaperto.

Selezioni per il personale. Si sta, in tal senso, procedendo in questi giorni, mediante apposite selezioni, anche al reperimento del personale qualificato che dovrà seguire gli anziani una volta tornati nel centro. Oltre ai 9 taorminesi che a Furci Siculo aspettano l’ok per fare ritorno nella loro città, ci saranno anche altri anziani originari di altre località della struttura e in totale dovrebbero essere una trentina le persone ospiti del centro. Il nuovo ente gestore intende anche prevedere possibili iniziative in grado di coinvolgere gli anziani ed allietarne la permanenza in un contesto dove troppo spesso invece si rimane isolati dall’esterno e dove la serenità di un sorriso e l’affetto da dare agli anziani è la vera terapia alla tristezza dell’età che avanza e del tempo che scorre.

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