Quello che resta del muro a difesa degli impianti di depurazione a Giardini Naxos
Quello che resta del muro a difesa degli impianti di depurazione a Giardini Naxos

Via libera in conferenza dei servizi a Catania ai lavori per 730 mila euro che consentiranno la messa in sicurezza dell’argine sinistro dell’Alcantara e di conseguenza interverranno sul rischio di disastro ambientale che sinora ha interessato i limitrofi impianti del Consorzio Rete Fognante. «Nelle scorse ore ho partecipato all’apposita conferenza dei servizi presso la Protezione Civile di Catania – spiega il presidente del Consorzio Rete Fognante, Andrea Raneri – per il progetto di riqualificazione del fiume Alcantara. L’importo disponibile per queste opere è di 730 mila euro. Sono stati ottenuti tutti i pareri positivi. Gli atti sono stati adesso trasmessi all’Assessorato Territorio ed Ambiente di Palermo per la predisposizione del Decreto di finanziamento. I lavori potranno iniziare entro la metà di luglio». «Possiamo dire che in vista del prossimo inverno – aggiunge Raneri – dovremmo aver salvato gli impianti».

L’incubo esondazione. Il rischio che verrà scongiurato così è quello di esondazione dell’Alcantara verso gli impianti del Consorzio che si occupano delle depurazione comprensoriale delle acque per i Comuni di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola. A più riprese, da diversi anni a questa parte, il Consorzio e quindi anche i quattro Comuni hanno richiesto un intervento della Regione per sanare una problematica e risolverla, e un appello ad una presa di posizione immediata era stato lanciato con apposita lettera pure alla Presidenza della Repubblica e alla Presidenza del Consiglio.

Una “bomba ecologica”.  Sinora la Rete Fognante ha svolto la propria attività in presenza di una vera e propria “bomba ecologica”, ad un passo, ad un nulla di distanza dagli impianti dove si trattano le acque. «Adesso possiamo dire che si è finalmente avviati verso quella svolta che ci auguravamo potesse diventare realtà al più presto. Nell’inverno appena trascorso si è veramente rischiato tanto e siamo riusciti a scongiurare forse anche con l’aiuto della buona sorta l’invasione degli impianti». Il muro che protette il Consorzio dall’Alcantara è crollato per buona parte e non è in grado di frenare in modo incisivo la furia delle acque in caso di piena. L’arrivo della stagione del bel tempo ha abbassato il livello delle acque e ha dato respiro al Consorzio. A luglio dovrebbero adesso scattare le opere da 730 mila euro che ripristineranno l’argine sinistro e correggeranno il corso delle acque, al momento pericolosamente concentratesi sulla zona in prossimità del Consorzio e che nel corso degli anni hanno anche creato un vero e proprio isolotto su quel versante.

© Riproduzione Riservata

Commenti