Il manager dell'Asp Messina, Gaetano Sirna
Il manager dell'Asp Messina, Gaetano Sirna

«Gli americani, in occasione del G7, pensavano al loro arrivo a Taormina di trovare qui un ospedale di Terzo mondo ma il nostro ospedale e la nostra macchina sanitaria ha funzionato in modo perfetto, si sono dovuti ricredere e ci hanno fatto i complimenti». Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Asp Messina, il dott. Gaetano Sirna. «Abbiamo ricevuto attestati di stima e di ringraziamento a conclusione del G7 dalle varie delegazioni – spiega Sirna – ma la maggiore soddisfazione è avere fatto ricredere la delegazione degli Stati Uniti, la cui rappresentante dell’Ambasciata Usa in Italia, al termine dell’evento, è venuta all’Ospedale San Vincenzo per complimentarsi dell’alta professionalità riscontrata nei giorni del vertice internazionale. Già in occasione del sopralluogo effettuato prima del G7 a Taormina dal Capo dell’Unità medica della Casa Bianca, il dottor Benjamin Barlow (traumatologo), avevamo dimostrato che abbiamo delle strutture valide. Anche il Governo giapponese ci ha ringraziato per come sono stati accolti». «Il piano straordinario delle sanità che abbiamo messo in campo – continua Sirna – ha funzionato in modo ottimale. Tutto è andato in maniera tranquilla, e voglio rivolgere un ringraziamento a tutti i dipendenti dell’Asp, che dal primo all’ultimo hanno dimostrato un enorme spirito di servizio. Un grazie da parte mia, abbiamo vissuto 60 ore insieme ed è stata una bella esperienza per testare un piano di crisi che potrà servire anche in futuro per altre occasioni». La squadra del Piano sanitario per il G7, insieme a Sirna, ha visto in prima linea il direttore sanitario dell’Asp Messina, Domenico Sindoni, il referente Asp per l’emergenza-urgenza del 118, Enzo Picciolo, il direttore sanitario del “San Vincenzo”, Rosario Cunsolo, il direttore amministrativo del “San Vincenzo”, Marco Restuccia.

La macchina organizzativa. Il piano sanitario per il G7 ha impegnato ben 1150 addetti ai lavori, dalle ore 20 del 25 maggio scorso sino alle ore 8 del 28 maggio, con l’insediamento in questo arco di tempo di una vera e propria unità di crisi ed attivazione del “Peimaf”, Piano di emergenza maxi-afflusso di feriti. Erano disponibili h24, in quelle giornate, 3 medici di turno al Pronto Soccorso. Sono stati anche garantiti i servizi di Neurologia, Dermatologia, Oculistica, Malattie infettive, oltre ai servizi già presenti nella struttura, con 2 ambulanze del Pronto Soccorso equipaggiate per i trasporti urgenti. Erano inoltre attive 15 postazioni di emergenza sanitaria territoriale con 44 medici impiegati e 7 sale operatorie distinte per eventuali patologie da affrontare. Una macchina organizzativa perfetta, che per fortuna non ha dovuto affrontare emergenze di rilievo ma che è sempre stata pronta ad ogni evenienza.

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