Taormina - Elipista in Contrada Bongiovanni
Taormina - Elipista in Contrada Bongiovanni

Incontro a Palazzo dei Giurati nelle scorse ore tra la proprietà dell’elipista di Piano Porto e il sindaco Eligio Giardina per cercare un’intesa sul futuro dell’area dove in occasione del G7 è stata allestita una delle due piste servite ad accogliere i sette grandi e dove la sera del 25 maggio è arrivato in città il presidente Donald Trump. «Abbiamo avviato la discussione per un percorso che ci auguriamo possa portarci ad un’intesa», rende noto Giardina al termine di un faccia a faccia con il legale della proprietà dei terreni di Piano Porto.

Linea ad hoc per il turismo. «Vogliamo capire cosa si può fare – spiega Giardina -. La mia idea, adesso ovviamente da verificare, è quella di aumentare il grado di livello di Taormina confermando l’elipista di Piano Porto e attivando lì una linea quotidiana con le altre mete turistiche italiane. Voglio sottolineare che non sappiamo ancora con esattezza quale scenario si potrà realizzare ed io mi trovo in una fase di valutazione. Sto ascoltando e sono aperto a varie ipotesi, a tutto ciò che la legge consentirà di fare. Va detto che, comunque, lo smontaggio della pista al momento non si può evitare: c’è stata una requisizione dell’area che scade ed è inutile fare dietrologie o teoremi su cosa si poteva fare. Il provvedimento della Prefettura di Messina è stato chiaro e la requisizione è terminata, quindi dopo il G7 le attrezzature vanno smontate ma l’area è già pronta e la si potrà riallestire senza spese astronomiche. La proprietà di Piano Porto – continua Giardina – è disposta a dialogare e nelle scorse ore i loro avvocati sono venuti da Roma appositamente per discutere con noi. Ho dato mandato ai tecnici di attivarsi sulle soluzioni possibili. L’Amministrazione si è mossa nei tempi giusti e farà altrettanto anche adesso».

La pista Bongiovanni. «Diverso è il discorso per l’elipista della piscina comunale che è la vera elipista comunale e potrà servire per tutti. A detta degli esperti dell’Anac quella elipista, in accordo con la funivia, è tecnicamente perfetta. Sono disposto a scommettere su quell’opera: è stato detto e chiarito da persone di settore che quella pista è del tutto idonea a proseguire al meglio le attività di accoglienza sia per le emergenze sanitarie sia anche per eventuali altri arrivi. Ora, in tempi brevissimi, va individuato un gestore intanto provvisorio e poi faremo un bando pubblico di gara. Dalla Regione attendiamo il nulla osta al cambio di destinazione definitiva dell’area».

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