Elipista Contrada Bongiovanni Taormina
Elipista in contrada Bongiovanni a Taormina

Concluso il G7, è già prossimo ad un bivio il futuro delle due elipiste provvisorie che sono state allestite in occasione del vertice dei sette grandi. Se l’elisuperficie di contrada Piano Porto è di proprietà privata e si dovrà, quindi, in ogni caso attendere di capire quale sarà la volontà dei legittimi proprietari, per quanto invece riguarda l’elipista di contrada Bongiovanni l’Amministrazione è intenzionata a mantenerla in attività. L’elipista sita accanto alla piscina comunale, infatti, verrà utilizzata sin da subito a proseguire il suo operato al servizio delle attività di soccorso sanitarie e per le emergenze che interesseranno, insomma, questo territorio. Sulla vicenda potrebbe essere definita in tempi stretti un’apposita intesa tra la casa municipale, l’Asp Messina ed il Sues 118. Nella giornata di domenica era stato ipotizzato un primo trasporto di un paziente cardiopatico all’Ismett di Palermo con decollo dall’elipista di contrada Bongiovanni ma si è poi rinviato il tutto ad altre emergenze che si potranno verificare in una fase successiva, anche perché domenica 28 maggio rientrava formalmente ancora nella disponibilità dei protocolli del G7 ed erano le ore in cui si stava concludendo la settimana del vertice internazionale.

Il Comune punta sull’area Bongiovanni. Da lunedì la pista, o per meglio dire il terreno dove si trova l’elipista, è tornata nella piena disponibilità del Comune di Taormina, che dovrà decidere cosa farne e se continuare ad utilizzare il sito con questa destinazione oppure no. E l’intenzione del sindaco Eligio Giardina è quella di far proseguire l’attività dell’elisuperficie di contrada Bongiovanni e ha, a tal riguardo, avviato le procedure presso gli uffici della Regione Siciliana per ottenerne le autorizzazioni necessarie ad un utilizzo stabile e definitivo dell’area per atterraggi e decolli di carattere sanitario o anche turistico.

La protesta. Di diverso avviso, invece, sono i residenti della zona e gli operatori economici che contestano la rumorosità della pista di contrada Bongiovanni e potrebbero intraprendere nuove azioni per chiedere lo stop alle attività di atterraggio e decollo accanto alla piscina comunale a causa del livello di rumorosità “invasiva” negli edifici circostanti. La richiesta, in tal senso, è che si proceda invece ad un esproprio, e quindi relativa acquisizione da parte del Comune, dei terreni di contrada Piano Porto, dove c’è l’altra elipista approntata per il G7. La proprietà privata dei terreni potrebbe essere disponibile a interloquire con il Comune ed è l’invito e l’auspicio che si fanno gli abitanti delle zona limitrofe alla piscina e le attività turistico-ricettive che intanto avvertono: «Il sacrificio lo abbiamo fatto soltanto per i giorni del G7».

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