Migranti
Migranti (Foto di repertorio)

La Città di Taormina dice “no” alla destinazione di una quota di migranti nella località ionica che ha da poco ospitato il G7. La ripresa degli sbarchi in Sicilia e l’impossibilità di tenere tutti i migranti a Messina sta portando la Prefettura a valutare la disponibilità dei vari Comuni della provincia ma tra questi Taormina è già pronta ad esprimersi in modo negativo ed è arrivato in via preventiva il “no” ufficiale dell’Amministrazione comunale.

Altre zone più idonee. «Al momento non abbiamo ricevuto richieste ufficiali dalla Prefettura – spiega il sindaco Eligio Giardina – ma in tal caso diremo che ci sono altri territori più idonei del nostro. Abbiamo il massimo e dovuto rispetto per questa gente che vive una situazione drammatica, ma non ci sono le condizioni per una ricollocazione nella nostra città che dopo il G7 sta avendo un forte rilancio turistico».

Totale contrarietà. Ancor più netta la posizione dell’assessore al Turismo, Salvo Cilona: «Siamo totalmente contrari alla destinazione di migranti a Taormina e in questo comprensorio – afferma Cilona -. Taormina ha raggiunto un livello di notorietà turistica che non ha eguali in questo momento. Un’azione del genere avrebbe una risonanza negativa sul comparto turistico non solo di Taormina ma anche dell’hinterland e quindi desterebbe grandi preoccupazioni negli albergatori ed in tutte le agenzie di viaggio e nelle piattaforme turistiche che sono oggi i principali attori dell’occupazione turistica». «Nella nostra volontà – aggiunge Cilona – ovviamente non c’è in alcun modo una mancanza di rispetto verso queste persone che comprendiamo vivono indubbiamente una condizione di estremo disagio e per le quali il futuro ed anzi il presente è molto incerto e precario, ma riteniamo che Taormina non possa essere la soluzione per la destinazione dei migranti. Ci sono altri siti più idonei. Nel nostro territorio si vive di turismo e c’è molta attenzione su questi aspetti e già in passato, in analoghe circostanze, si è dimostrato che Taormina non è un contesto adatto a diventare centro di smistamento dei migranti. Il G7, per altro, potrà determinare un grande ritorno turistico per Taormina e questo comprensorio, e allora bisogna essere ancora più attenti nelle scelte che faremo per il territorio».

Le voci sul Capalc. Giardina, a sua volta, ha escluso che i migranti possano arrivare a Taormina per essere destinati al Capalc, l’ex scuola convitto albergo di S. Antonio: «È un’ipotesi che non esiste. Il Capalc va dismesso oppure va immaginato un utilizzo differente che comunque non potrà mai essere quello di un punto di accoglienza per i migranti. Contiamo anzi di trovare una soluzione da qui a breve per decidere il futuro di questo immobile».

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