L'avvocato Corrado Barrile
L'avvocato Corrado Barrile

«Abbiamo vissuto una meravigliosa illusione. Taormina era come Montecarlo nei giorni del G7, una cosa impensabile ma che era diventata realtà con tutti quei lavori in poche settimane che, a prescindere dai disagi, hanno cambiato volto alla città e hanno risolto una serie di criticità. La mattina era un piacere svegliarsi e alzarsi senza quel caos di sempre per le strade. In quei momenti le tv di ogni Paese del pianeta hanno mostrato uno spettacolo eccezionale. È stata però una meravigliosa illusione, è durata poco, troppo poco». Lo afferma l’avvocato Corrado Barrile, residente nella Perla dello Ionio che ha espresso le sue considerazioni su come si è mostrata Taormina nella settimana del G7 e su come stanno andando adesso le cose. «Dalla grande bellezza si sta tornando alla grande confusione. Tutto, in verità, è già tornato come prima – spiega l’avv. Barrile -. Il carico e scarico avviene in modo indisciplinato esattamente come in precedenza e ognuno fa quel che vuole e consegna all’orario che preferisce. E che dire della raccolta rifiuti? Anche qui è tornata l’anarchia e la gente butta la spazzatura senza nemmeno curarsi delle ordinanze o di arrecare un danno al decoro del territorio».

Chiusure selvagge. «Ma la cosa più grave, quella più amara e che deve fare riflettere – continua l’avvocato Barrile – è il comportamento che hanno avuto diversi commercianti nei giorni del G7. Mi riferisco a tutti coloro che hanno chiuso senza curarsi del fatto di presentare ai grandi del mondo una città con i negozi chiusi. Bisognava andare ad accertare il perché fossero chiuse quelle attività, e multarle una ad una. Le chiusure di chi ha abbassato le saracinesche durante il G7 sono state arbitrarie, anzi il termine forse più corretto è “abusive”. Il Comune le ha autorizzate quelle chiusure? Io credo di no, e allora si ritorno al problema di sempre e cioè che Taormina si è mostrata splendida nei giorni del G7 per la bellezza straordinaria dei suoi luoghi e anche perché le regole sono state imposte dall’alto e fatte rispettare su tanti aspetti. In altri aspetti il Comune doveva fare altrettanto e far tenere, appunto, aperte tutte le attività commerciali. Se i Capi di Stato e di Governo fossero usciti di mattina dall’albergo per andare a visitare i negozi quanti ne avrebbero trovati aperti? Il vero shopping da offrire ai leader del G7 e ai delegati non era soltanto quello dell’esclusività di qualche singola attività: quello non può bastare, lo shopping riguarda tutti».

© Riproduzione Riservata

Commenti