Crozza sul G7 Taormina
"Fratelli di Crozza" sul G7 Taormina

Esilarante commento in tv di Maurizio Crozza sul G7 di Taormina. «Tutte le volte che Trump va a casa – ha detto Crozza -, a Dubai si secca un pozzo di petrolio: ha di tutto, lacrimogeni nel bagaglio, mitragliatori nel cruscotto, lancia fumogeni nel cofano, voleva fare un… così alla Merkel a Taormina. Peccato che le strade di Taormina fossero troppo strette per le misure dell’auto di Trump. E adesso che le strade le hanno allargate, lui non le utilizzerà più».

Taormina blindata per Trump. «Era più lunga la fila delle auto di scorta di Trump – ha aggiunto Crozza – che tutta Taormina. E allora per la splendida Taormina lui si spostava con le macchine da golf. Non c’era più l’auto blindata e allora hanno blindato Taormina. Ma ragazzi, Taormina era uno dei posti più belli del mondo, potevate vedervi a Sigonella e non nei borghi storici della Magna Grecia. Trump quando ha visto l’anfiteatro di Taormina avrà detto: “min…a, come sono indietro con i lavori”».

La storia del G7. «Il G7 dal 1975 a oggi non ha mai deciso niente, è come una pizzata annuale. Nacque come G6 ed è diventato come le pizzate del Liceo, G6, poi G7, poi G8, e poi di nuovo G7, con la Russia che va e viene. In 43 vertici sono emersi soltanto documenti vaghi».

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