Giardini Naxos 27-05-2017 - NoG7 Ph Fulvio Lo Giudice TaorminaToday ©2017
Giardini Naxos 27-05-2017 - NoG7 Ph Fulvio Lo Giudice TaorminaToday ©2017

Qualche momento di tensione e di scontro, qualche manganellata ma nel complesso è stato un corteo pacifico quello che ha sfilato sabato pomeriggio a Giardini Naxos per dire “No” al G7. La sfilata si è svolta sotto l’occhio vigile e attento delle Forze dell’Ordine, che hanno blindato per l’occasione Giardini-Naxos e ad un certo punto sono state anche costrette a caricare una ventina di facinorosi. Ma nel complesso il pomeriggio degli antagonisti non è stato quel disastro che si temeva e si profetizzava. Si è vissuto un momento di preoccupazione soltanto quando una parte del corteo degli antagonisti non si è fermata dove era prevista la conclusione del percorso ed è avanzata verso lo schieramento delle Forze dell’Ordine, che hanno risposto con il lancio di fumogeni. La polizia si è schierata in assetto anti-sommossa. La situazione è ritornata poco dopo alla normalità.

Attimi di tensione. In un pomeriggio che non prometteva buoni auspici, e nel quale i cittadini si erano chiusi in casa e gli operatori economici hanno sbarrato l’ingresso delle loro attività, alla fine il confronto fra attivisti e agenti ha vissuto pochi momenti realmente critici e, a suo modo, le sporadiche avanzate di qualche antagonisti sono state un gesto per dire ai potenti del pianeta: «Ci siamo anche noi in questa due giorni del G7 di Taormina e vogliamo essere ascoltati». I manifestanti, tenuti fuori dalla zona rossa, hanno tentato di forzare il blocco delle forze dell’ordine e avvicinarsi alla città di Taormina e a quella zona rossa proibita al corteo “No G7”. Ma le forze di polizia avevano però prontamente schierato blindati per ostruire il passaggio e hanno risolto la fase critica senza affanni.

Minniti plaude a Gabrielli. Dopo il primo contatto con le forze dell’ordine, alcuni ragazzi con delle magliette rosse del movimento “No G7” hanno provato nuovamente a sfidare il cordone di sicurezza. Il faccia a faccia è andato avanti per alcuni minuti e poi, dopo aver intonato il coro “La Sicilia paura non ne ha”, hanno cominciato ad indietreggiare. Al termine del corteo il ministro degli Interni, Marco Minniti si è congratulato con il Capo della Polizia, il Prefetto Franco Gabrielli, per come le forze di polizia hanno gestito la sicurezza di questo appuntamento e più in generale del G7.

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