26-05-2017 Taormina - Teatro antico cerimonia di apertura G7 - Ph Fulvio Lo Giudice TaorminaToday ©2017
26-05-2017 Taormina - Teatro antico cerimonia di apertura G7 - Ph Fulvio Lo Giudice TaorminaToday ©2017

Sono oltre 32 mila gli accrediti emessi dall’organizzazione nell’ambito del G7 di Taormina. È un numero che rende in modo perfetto l’idea sulle proporzioni enormi della macchina organizzativa attivata nei mesi scorsi da Palazzo Chigi ed in queste ore giunta a pieno regime per il summit dei sette grandi in Sicilia. Oltre tremila sono i giornalisti accreditati, provenienti da tutto il mondo, il resto sono residenti (2 mila circa quelli autorizzati a rimanere in zona rossa). Da notare anche che sul territorio sono state impegnate circa 10 mila unità tra Forze dell’Ordine e Forze Armate, anche loro munite di badge di riconoscimento.

Accrediti da tutto il mondo. Le richieste dai giornalisti sono arrivate da tutte le parti del mondo, dal Giappone agli Stati Uniti, dalla Germania all’Inghilterra. Per l’Italia si tratta della sesta volta dopo Venezia (1980 e 1987), Napoli (1994), Genova (2001) e L’Aquila (2009). I protagonisti di queste ore naturalmente, sono i leader mondiali attesi a Taormina: Justin Trudeau, Theresa May, Donald Trump, Emmanuel Macron, Angela Merkel, Shinzo Abe e ovviamente Paolo Gentiloni, e con loro anche ci sono a Taormina anche i vertici Ue (il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk) più una serie di leader invitati (diversi Paesi più Onu, Fmi, Banca mondiale).

6 mila delegati. I delegati invece delle 20 delegazioni, alla fine, sono oltre seimila, componenti a vario titolo dell’organizzazione dei sette grandi del mondo. Il resto degli accrediti, con tanto di foto e timbro, ha riguardato come detto gli abitanti del centro di Taormina, nel tratto che va da Porta Messina a Porta Catania con le aree limitrofe comprese tra la Via Roma (a valle) e la Circonvallazione (a monte).

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