No G7 Taormina

Circa 150 appartenenti a Centri sociali di Napoli si sono messi in viaggio per unirsi a Giardini Naxos alle manifestazioni contro il G7 ed in particolare al corteo di protesta in agenda sabato pomeriggio nella località rivierasca. Si tratta degli appartenenti al Centro sociale Insurgencia, che saranno accompagnati dai consiglieri comunali Eleonora di Majo e Rosario Andreozzi, del Movimento Dema del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che stamattina ha salutato i manifestanti in partenza. «Abbiamo scelto – fanno sapere i manifestanti in arrivo da Napoli – di partire in nave, alla volta di una Regione che ha visto drammaticamente morire migliaia di persone nel tentativo disperato di raggiungere le sue coste, e che oggi vede, per ordine del Ministero degli Interni, la chiusura dei suoi porti agli sbarchi di migranti nella settimana del G7. Abbiamo scelto di partire insieme per sfidare le misure del Ministero, che in varie forme tentano di limitare la circolazione delle persone in questi giorni, per rivendicare con forza “la libertà di movimento”».

Vigilia di paura. A Giardini Naxos, sede del corteo degli antagonisti (le cui premesse almeno sinora sembrano comunque pacifiche), c’è apprensione e si è preferito chiudere le attività e proteggere le vetrine con assi di legno piantati con chiodi.Nel giorno in cui si è aperto il G7, gli operatori economici dei due centri interessati dai lavori del vertice e dalle manifestazioni di protesta hanno evidenziato, in modo opposto, la polemica per il diverso trattamento ricevuto: «A Taormina i soldi per i lavori e i benefici della vetrina mondiale, a Giardini Naxos solo i disagi e il danno economico per i timori di un possibile corteo violento», lamentano i commercianti. La situazione di paura ha spinto il sindaco a firmare un’ordinanza di chiusura di ogni attività, scuole e uffici, per tutta la giornata di sabato, quando il corteo dei manifestanti sfilerà sul lungomare a partire dalle 15.

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