La manifestazione di protesta degli abitanti di Lentini
La manifestazione di protesta degli abitanti di Lentini

Domani, al corteo contro il G7 che partirà alle ore 15.00 dal Terminal bus di Giardini Naxos, vi saranno anche gli abitanti di Lentini e le comunità limitrofe che da mesi sono in mobilitazione contro la realizzazione di una nuova discarica in contrada Armicci e l’ampliamento della già esistente discarica di Grotte S. Giorgio-Bonvicino, peraltro una delle discariche più grandi di Sicilia. Alla radice del dissenso vi sono le conseguenze allarmanti che tale piano di smaltimento dei rifiuti porta con sé: devastazione ambientale, danni irreparabili alla salute dei cittadini, sfruttamento dei territori. Ben un mil­ione 382 mila to­n­n­ella­te di rifi­uti da sca­ricare ad Arm­ic­ci, pari a ci­rca 60 mila tonne­ll­ate l’a­nno per 22 ann­i e a tr­arre i pr­ofitti da qu­­es­to disastro sono le società priva­te del bus­iness dei rifi­­­­uti con il benestare dei governanti.

La protesta degli abitanti. «La nostra è una lotta per la salute perché come molti medici denunciano da tempo, a Lentini si muore più che altrove di tumori legati all’inquinamento ambientale e risulta tra le zone a più alto tasso di leucemie infantili. La nostra è una lotta per la riaffermazione del territorio perché la terra è di chi la abita e le decisioni degli abitanti non devono essere scavalcate. La nostra è una lotta per la dignità e l’onore perché accettare di essere avvelenati, calpestati, sfruttati, venduti è vergognoso e immorale. Non c’è onore nell’accettare la distruzione del nostro territorio e della nostra salute solo perché chi ci governa ha deciso così. Quelli che si fanno chiamare i “grandi” della terra si incontrano felici, sorridenti e arroganti sui territori che le loro politiche hanno trasformato in un deserto occupazionale, in una enorme e dilagante discarica, in un cimitero sociale e ambientale. Si incontrano per accordarsi su come spartirsi gli affari e come raccontarci bugie: parlano di salute e preparano le malattie, parlano di pace e preparano le guerre, parlano di sicurezza e rendono il mondo sempre più insicuro e invivibile. Partecipare alla manifestazione contro il G7 è un dovere di tutti i cittadini e di tutte le cittadine che, sui propri territori, si battono giornalmente contro tutte le politiche che espropriano gli abitanti del loro diritto decisionale ed è proprio per questo che anche noi abbiamo deciso di prendere parte alla giornata» affermano.

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