Porto di Giardini Naxos
Porto di Giardini Naxos

Controlli nelle aree terrestri ma anche via mare nella grande macchina organizzativa del G7 di Taormina. Lo specchio d’acqua che va da Letojanni a Fiumefreddo è in queste ore interamente blindato da un impressionante dispiegamento di forze che vede in prima linea la Guardia di Finanza, ai comandi logistici di un apparato interforze che comprende anche Polizia di Stato, Carabinieri, Capitaneria di Porto e Vigili del Fuoco. La GdF coordina un dispositivo nel quale vi sono una decine di mezzi navali idonei per l’esplorazione in alto mare, con pattugliatori e guardia coste ed ulteriori mezzi per il controllo costiero. Vi è, in tal senso, la capacità di intercettare obiettivi veloci (sino a 70 nodi di velocità).

Flussi continui di dati. I pattugliatori della GdF sono dotati di sofisticato sistema di controllo e per questo su uno dei pattugliatori è stata posizionata la Sala di controllo tattico marittimo in contatto con la sala operativa interforze (sita a Palazzo dei Duchi di Santo Stefano) del vertice. I controlli in mare consentono, unitamente a quelli terrestri, di generare flussi di dati in tempo reale. Si tratta, insomma, di un dispositivo complesso, con il coordinamento logistico delle Fiamme Gialle che stanno puntando l’attenzione su aree sensibili come Isola Bella, il porto di Naxos e quello di Riposto.

I numeri dei servizi di controllo. Le attività di monitoraggio marittimo si estendono su circa 4 migliaia di mare e vengono guidate dal Reparto Operativa Aeronavale di Palermo della Guardia di Finanza. Le Unità navali e aeree impiegate sono 55, di cui 3 pattugliatori, 26 motovedette, 4 pattugliatori veloci, 26 vedette costiere, 5 vedette velocissime, 11 guardia-coste, 6 battelli di servizio operativo, 6 unità aree impiegate. Sono impegnati dalle Fiamme Gialle per il G7, complessivamente, 1294 unità di cui 264 preposte proprio al comparto aeronavale.

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