Il prefetto Riccardo Carpino, Commissario straordinario per il G7 - Foto Fulvio Lo Giudice TaorminaToday ©2017
Il prefetto Riccardo Carpino, Commissario straordinario per il G7 - Foto Fulvio Lo Giudice TaorminaToday ©2017

Lavori fatti, notte e giorno, senza mai fermarsi un attimo, una “sinergia concreta” tra Governo ed enti locali, con la collaborazione delle forze dell’ordine. E gare fatte con procedure ordinarie, ma ugualmente portate a termine nei tempi previsti. Eccolo, il “Modello Taormina”, portato avanti dal Prefetto Riccardo Carpino, il Commissario per le opere nominato dal Governo per compiere il miracolo G7 in appena cinque mesi. Carpino alla fine il suo compito lo ha portato avanti sino in fondo e ha raggiunto gli obiettivi.

Tutto in cinque mesi. Il G7 è arrivato e sta procedendo nel modo migliore e se è così una parte di merito è proprio di Carpino, uomo di poche parole e dedito altresì alla logica dei fatti. «Sono molto soddisfatto, perché in pochissimo tempo, in meno di cinque mesi, ho dovuto individuare le cose da fare, iniziare a farle e soprattutto finirle e non era affatto scontato che si arrivasse a questo risultato», ha detto Carpino.

Niente deroghe. «Quindi, è un modello nuovo – dice – perché si esce da un modello nel quale i grandi eventi venivano gestiti dalla Protezione civile con dei poteri in deroga. È un “Modello Taormina” in cui ci troviamo a gestire, con procedure ordinarie, perché io non mi sono mai avvalso della potestà di deroga che avevo, per quanto riguarda le imprese, e con procedure altrettanto ordinarie, per quanto riguarda il coinvolgimento del Genio dell’Aeronautica e dei Vigili del Fuoco che hanno fatto degli interventi specifici e che sono stati particolarmente preziosi».

I mesi dei mille problemi. «Momenti difficili ce ne sono stati uno al giorno, almeno – dice – Quindi è difficile fare anche una graduatoria, perché ogni giorno c’era un problema. Le procedure degli appalti sono lunghe e richiedono una serie di tempi compressi al massimo. E soprattutto tempi che normalmente avrebbero richiesto maggiore esigenze di ulteriore tempo per essere svolti. Su questo è stato fatto un lavoro impegnativo con le altre amministrazioni che alla fine hanno risposto. Ad esempio, il rifacimento delle strade di Taormina ha comportato una conferenza dei servizi particolarmente complicata, così come il rifacimento della strada per il Teatro Greco o l’elipista. Tutto fatto in tempi ridottissimi». «Il tema era come farcela e quanto fare, tutto sommato, visto i risultati, abbiamo fatto il massimo possibile». Adesso all’orizzonte c’è il completamento dei lavori per la messa a norma del Palazzo dei Congressi, al cui riguardo il Governo ha dato a Carpino una proroga dei poteri sino a quando non sarà stata ultimata la sistemazione dell’edificio, che è comunque tornato agibile già in occasione del G7 con l’impegno encomiabile dell’Aeronautica militare e dei Vigili del Fuoco.

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