No G7

Il popolo del “No G7” si prepara a invadere Giardini Naxos e secondo gli organizzatori si prospetterebbe l’arrivo di un ampio numero di manifestanti, superiore anche alle 3 mila unità, al corteo di sabato pomeriggio nella località turistica. La sfilata del fronte dei movimenti di contestazione, per altro, sarà preceduta da un’assemblea pubblica prevista per venerdì 26 maggio alle 17.30 in piazza Municipio a cura della “Rete No G7 Sicilia”. Il “No G7” – che avrà luogo a Giardini e quindi fuori dalla zona rossa di Taormina dove si terrà il vertice dei potenti, partirà dal parcheggio Salluzzo per poi arrivare in Piazza Municipio. L’auspicio, ovviamente, è che tutto proceda in modo pacifico ed in tal senso le imponenti misure di sicurezza previste dalla Questura di Messina saranno dedite a scongiurare le infiltrazioni di facinorosi.

La guerra ai migranti. «Il 27 maggio – fa sapere “Rete No G7 Sicilia” – sfileremo in corteo sul Lungomare di Giardini-Naxos a ridosso della zona rossa del G7. Lo faremo perché la riunione dei cosiddetti “sette grandi” è la rappresentazione politica di una diseguaglianza globale spaventosa per la quale pochissime persone concentrano nelle loro mani gran parte della ricchezza prodotta nel nostro pianeta. Lo faremo perché le politiche economiche dei “sette grandi” spingono sempre più persone nella povertà e distruggono il sistema di garanzie sociali conquistate in occidente con decenni di lotte. Lo faremo perché a Taormina verrà messa a punto la guerra ai migranti, quella strategia criminale finalizzata ad impedire a chi vuole conquistare una possibilità di vita per sé, per le proprie famiglie e per le proprie comunità di farlo. Ai muri che questa strategia vuole costruire noi rispondiamo con l’affermazione della libera circolazione delle persone. Il 27 maggio saremo a Giardini-Naxos per opporci alle politiche belliche dei “sette grandi”, che vedono la nostra terra (con la base di Sigonella e il Muos) disposta come avamposto fondamentale della guerra permanente, finalizzata a mantenere il controllo politico sui paesi aggrediti e controllarne le risorse energetiche, causando miseria e migrazioni».

Libertà limitata. «Saremo in piazza – continua “Rete No G7 Sicilia” – perché pensiamo che la tecnologia vada utilizzata per migliorare la condizione di vita delle persone e non per mettere in atto sistemi di controllo sociale che mimetizzano dietro le espressioni “smart city” e “cybersecurity” e perché vogliamo difendere il pianeta dalla distruzione ambientale cui il sistema economico ci sta conducendo, nonostante le tesi negazioniste tendano a nasconderlo. Il 27 maggio sfileremo in corteo per rivendicare il sacrosanto diritto di dire la nostra, di portare in piazza i nostri contenuti e, attraverso questo, di rivendicare il diritto all’autodeterminazione. Ma, soprattutto, il 27 maggio staremo col fiato sul collo dei potenti perché il G7 è una vera e propria occupazione militare, uno schiaffo tirato in faccia agli abitanti di questa terra. Da mesi, ormai, infatti, la libertà dei cittadini è limitata e tutti i poteri locali sono commissariati».

«Parco-giochi delle famiglie dei potenti». «Per questo G7 – conclude il movimento – una terra marginalizzata, umiliata, inquinata viene usata come il parco-giochi delle famiglie dei potenti. Una terra desertificata da generazioni di amministratori corrotti e che oggi si stendono supini ai piedi dei potenti viene utilizzata come un ottovolante dove poter fare muovere i loro aeromobili. Noi alziamo la testa per difendere la nostra dignità. Per la Sicilia che vogliamo».

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