"Cabina di regia" delle forze di polizia al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano con le più sofisticate attrezzature

La macchina della sicurezza è ormai al massimo livello di guardia a Taormina, dove mancano ormai poche ore all’inizio del G7 e la città è completamente blindata da oltre 7 mila agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, e circa 3 mila militari delle Forze Armate. Metal detector in ogni strada d’accesso, centinaia di telecamere fisse e mobili, comprese le body cam in dotazione agli uomini in borghese, negozi aperti ma deserti e badge di riconoscimento anche per i bambini: lo scenario è a dir poco impressionante, ma come d’altronde avviene in concomitanza con i grandi eventi di portata planetaria. Le misure di sicurezza, scattate già nella giornata di lunedì scorso, sono a pieno regime e si stanno completando le ultime bonifiche in vista dell’arrivo dei sette Capi di Stato e di Governo.

Monitoraggio in tempo reale. «In occasione del G7 – spiega il Questore di Messina, Giuseppe Cucchiara – abbiamo attivato una Sala operativa interforze che mette insieme tutte le forze di polizia, ovvero Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Abbiamo attivato un dispositivo di sicurezza complesso e ben articolato che si occupa in modo efficace della sicurezza per le delegazioni ma anche per i cittadini che convivono con una situazione certamente inedita in questo momento di massima attenzione sul territorio. Per l’occasione abbiamo attivato dei monitor estremamente sofisticati che consentono di seguire in tempo reale quello che accade sul territorio. E, come tutti hanno già visto, sono stati posizionati dei metal detector in delle zone sensibili della città».

Flussi continui di dati. «Va anche detto – continua il Questore – che ci sono delle riprese aeree dei dintorni di Taormina girate dall’alto mediante telecamere fisse e un sistema – denominato Mercurio – che ci consente di trasmettere delle immagini alle sale operative con dei flussi continui, con il prezioso contributo di smartphone portatili gestiti da personale tecnico della Polizia Scientifica. Disponiamo di che possono arrivare in qualsiasi posto e possono anche provenire da qualsiasi parte del territorio e ciò consente non soltanto di curare la sicurezza a Taormina ma anche di vedere e valutare in tempo reale quello che accade».

Immagini aeree e terrestri. «In queste ore sono in campo su tutto il territorio di Taormina per il G7 settemila uomini delle forze dell’ordine e abbiamo immagini sia terrestri che per via aerea mediante elicotteri e droni», ha spiegato il vicequestore aggiunto Roberto Maugeri sulle attività h24 di presidio di Taormina gestite dalla sala Interforze attivata a Palazzo dei Duchi di Santo Stefano. «Attraverso le più moderne strumentazioni e con un sistema dedicato di videosorveglianza – ha spiegato il Vicequestore Maugeri – possiamo monitorare la situazione su tutti i punti nevralgici di Taormina». All’interno della sala interforze si trova anche un apposito spazio per il Servizio cooperazione internazionale polizia con i rappresentanti di Europol, Interpol, e sei componenti delle delegazioni estere.

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