Associazione Alatri

Si è svolto nelle scorse ore all’Ospedale San Vincenzo di Taormina, nel reparto di Otorinolaringoiatria, il “battesimo” della neonata Associazione di volontariato “Alatri”. Erano presenti nell’occasione il primario del reparto, dott. Antonio Politi, il presidente dell’Associazione Giuseppe Bellanti, insieme al vicepresidente, Giovanni Gentile. L’associazione punta ad aiutare le persone che durante il corso della loro vita hanno dovuto subire, a causa di carcinomi, l’asportazione della laringe; Bellanti e Gentile sono entrambi laringectomizzati, dunque impegnati e coscienti personalmente dei problemi che deve affrontare chi viene colpito da un tumore nella zona testa-collo. E’ intervenuto in tal senso il socio onorario dell’Associazione, il dott. Politi, che insieme alla sua equipe porta avanti al “San Vincenzo” quello che viene ritenuto un Centro di Eccellenza e riferimento per la cura dei tumori che colpiscono le alte vie aeree. In Sicilia sono circa 8400 i pazienti affetti da questa malattia che è al quarto posto per indice di mortalità.

L’equipe taorminese di Otorino. Nel corso del suo intervento il dott. Antonio Politi, ha spiegato di come sia importante seguire il paziente con queste patologie, soprattutto dopo l’intervento chirurgico, poiché spesso vengono asportate vaste porzioni della laringe che, sebbene permettano di continuare a vivere, lasciano degli handicap con cui i laringectomizzati devono imparare a convivere. Prezioso l’apporto dato alla struttura – ha continuato il primario – dalla dott.ssa Roberta Cultrera, logopedista, che prende letteralmente per mano, dopo l’intervento, il paziente e lo riporta a comunicare nuovamente col mondo esterno utilizzando la voce che gli ausili medicali permettono. Il dott. Salvatore Chiarenza si occupa invece dell’impianto delle preziose “protesi fonetiche” dopo l’asportazione delle corde vocali. L’equipe del dott. Politi utilizza gli strumenti più all’avanguardia negli interventi chirurgici a cui vengono sottoposti i pazienti che si affidano alle sue cure. Durante la presentazione tutti gli intervenuti hanno convenuto che il primo punto su cui convergere è quello di fare in modo che le Asp Siciliane forniscano ai laringectomizzati, gli ausili, moderni e tecnologicamente aggiornati, poiché in molti casi l’elefantiaca burocrazia fa si che non vengano contemplati dispositivi che permettono un più agevole proseguimento della vita dei Laringectomizzati, già con notevoli problematiche psicologiche e fisiche.

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