Carabinieri per il G7 a Taormina

Si avvicina l’entrata in vigore della zona rossa per il G7, prevista a decorrere dalla mezzanotte e un minuto di lunedì 22 maggio, e la Città di Taormina viene ormai controllata palmo a palmo da oltre 10 mila tra agenti delle Forze dell’Ordine e militari dell’Esercito. Da ieri mattina è scattata un’ulteriore fase di rafforzamento delle attività di presidio del territorio. In particolare Corso Umberto con le varie traverse viene ulteriormente presidiato dall’Esercito, con agenti di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza da questo momento non soltanto lungo la tradizionale passeggiata e quindi nelle due porte di entrata ed uscita del Corso, ma anche all’imbocco dei vicoli sovrastanti e sottostanti Corso Umberto.

Controlli a tappeto. Nei vari punti strategici sono state dislocate tre unità operative dedite a controllare la situazione. I mezzi delle Forze dell’Ordine sono, inoltre, operativi con numerosi posti di blocco e in prossimità degli obiettivi sensibili, ma soprattutto agli ingressi di Taormina, nelle zone di CapoTaormina, Via Crocefisso, Spisone, caselli A18, Via Garipoli. È un dispiegamento di forze eccezionale e senza precedenti quello che si sta notando sempre di più in paese, a protezione dell’imminente arrivo dei sette grandi e delle delegazioni estere (e di quella italiana) attesi a Taormina in settimana entrante per il G7. La Prefettura di Messina e la Questura di Messina non vogliono lasciare nulla al caso e stanno curando nel dettaglio ogni aspetto della complessa macchina organizzativa.

Attività anti-black bloc. Controlli serrati delle Forze dell’Ordine sono anche in atto per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico in vista del corteo “No G7” del 27 maggio, previsto a Giardini Naxos. L’attenzione delle Forze di Polizia è rivolta soprattutto sugli appartamenti e case vacanza delle località dell’hinterland taorminese per scongiurare l’incubo di infiltrazioni di black bloc. A Letojanni Federalberghi Riviera Jonica Messina ha segnalato nei giorni scorsi la presenza di circa 300 immobili che vengono affittati senza alcun regolare contratto. «Presso queste attività ricettive illegali – aveva spiegato in una nota il presidente di Federalberghi, Pierpaolo Biondi – è possibile soggiornare senza effettuare alcuna registrazione degli alloggiati. Nel solo Comune di Letojanni, sino a questo momento ma da parecchi anni ormai a questa parte, possono potenzialmente pernottare almeno 900 ospiti senza che le autorità né conoscano minimamente le generalità». Anche a Giardini Naxos sono in atto rigidi controlli. «L’abusivismo si è diffuso nel tempo pure nel nostro territorio ma siamo certi che le Forze dell’Ordine sapranno individuare le situazioni di illegalità», ha evidenziato il presidente dell’Associazione Albergatori di Giardini Naxos, Giovanni Russotti. L’attenzione a Naxos si concentra in particolare nella zona turistico-ricettiva di Recanati, dove si trovano numerose residenze stagionali, appartamenti che rimangono vuoti per diversi mesi l’anno e vengono affittati soltanto in estate o in occasioni particolari. Ecco perché si sta cercando di verificare, nell’ottica del G7, da chi siano stati affittati gli edifici, per individuare contestatori o eventuali soggetti che potrebbero rappresentare un pericolo per l’Ordine pubblico.

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