Palazzo della Badia - Foto di Francesco Motta ©2016
Palazzo della Badia - Foto di Francesco Motta ©2016

Anche Badia Vecchia tra gli immobili requisiti dall’organizzazione del G7 per le attività logistiche di preparazione del vertice dei sette grandi in programma il 26 e 27 maggio. Il palazzo storico che dovrebbe essere sede del Museo archeologico di Taormina avrà, dunque, in occasione del G7 un momento temporaneo di riapertura dopo quasi un ventennio di inattività. Dall’inizio degli anni 2000 si attende, infatti, che possa essere attivato il sito storico che dovrebbe rappresentare il punto di riferimento museale della città di Taormina e che, invece, tra varie vicissitudini procedurali è rimasto sin qui chiuso. Alcuni interventi di rifunzionalizzazione dell’immobile vennero eseguiti tra il 2012 e il 2013 a cura dell’allora Amministrazione Passalacqua, su iniziativa dell’assessore di quel periodo, Antonella Garipoli. Sembrava tutto pronto per l’apertura di Badia Vecchia e l’inaugurazione sarebbe dovuta avvenire poi a luglio ma così non è stato.

Futuro ancora incerto. Adesso, in previsione del G7, il palazzo ubicato nella circonvallazione è stato intanto preso in consegna in via temporanea dall’organizzazione del vertice. L’occasione potrebbe rivelarsi preziosa per risolvere alcune difficoltà che si erano verificate sino a questo momento per la riapertura dell’edificio. A conclusione del G7 potrebbero rimanere in dote al Comune alcune attrezzature posizionate all’interno dell’immobile per l’allestimento di una sede logistica dell’organizzazione e forse anche alcuni arredi e computer. Ma in definitiva rimane il punto interrogativo su quali intenzioni abbia il Comune per il futuro di questo sito e ci si chiede se ci sarà una volontà concreta di rifunzionalizzare la struttura e dare un’identità al museo senz’anima che – da tanti anni a questa parte – la politica non è stata ancora capace di far riaprire.

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