Bruno De Vita (Sicilia Futura)
Bruno De Vita (Sicilia Futura)

Anche l’ex assessore Bruno De Vita si unisce alla dura presa di posizione dei consiglieri Eugenio Raneri e Pinuccio Composto sulla gestione e l’utilizzo del patrimonio dell’ente locale e sulla necessità di una regolamentazione immediata delle concessioni. «Nel corso di uno degli ultimi tentativi di procedere in maniera unitaria nel governo di Taormina, tentativo che ormai risale ad oltre due anni fa – si legge in una nota di De Vita -, invocavamo con forza una oculata gestione del patrimonio comunale, tale che, prima di ipotizzare utilizzazioni o cessioni dei beni comunali, dovrà essere completata una organica valutazione della dotazione patrimoniale del comune ed una programmazione del suo utilizzo nell’ottica di una gestione manageriale degli immobili, individuando realmente gli immobili strumentali, quelli che possono procurare redditi e quelli attualmente improduttivi, prevedendo per questi ultimi un percorso di rivalutazione urbanistica e la eventuale alienazione»; «fino all’adozione di tali provvedimenti – proseguiva il documento da noi sottoposto nel corso della riunione di maggioranza – non potrà essere consentita alcuna azione o decisione relativa agli immobili comunali, ad eccezione dei provvedimenti relativi alle morosità agli affidamenti gratuiti o abusivi, per i quali il sindaco deve firmare immediatamente i relativi atti».

Critiche condivisibili. «Ecco perché condividiamo con forza la presa di posizione dei consiglieri Raneri e Composto ed, ancor di più, le dichiarazioni della segretaria comunale dottoressa Rossana Carrubba che, a tal proposito, durante l’ultima seduta del civico consesso, aveva affermato che “Alla luce di quello che è emerso, che chiaramente è abbastanza grave, valuterò l’esistenza di contratti già in essere, firmate dai dirigenti. Per il resto farò una nota al dirigente dell’Ufficio Patrimonio e al dirigente del Servizio Cultura e darò disposizione di sospendere ogni tipo di provvedimento o quant’altro sino a quando non sarà stato adottato il regolamento. Non arrecheremo mai un danno all’ente locale. Tuttavia è importante regolamentare la materia. Bisognerà far presto, lo ritengo urgentissimo”. D’altra parte, tale modalità di gestione del patrimonio, apparteneva al Dna di questa amministrazione, dato che, nel programma presentato ai cittadini, si legge che “Uno dei primi atti successivi all’insediamento sarà quello di approntare una organica valutazione della dotazione patrimoniale del comune ed una programmazione del suo utilizzo nell’ottica di una gestione manageriale degli immobili, che faccia un censimento tra immobili strumentali, a reddito ed improduttivi e che generano solo costi manutentivi».

Ordine e legalità. «Belle intenzioni, rimaste, come quasi tutto il programma di Giardina, lettera morta, tanto che la segretaria comunale, sempre nel corso della seduta del Consiglio, ha dichiarato: “Quando sono arrivata a Taormina ho ravvisato questa criticità del patrimonio. Tant’è vero che ho immediatamente messo al lavoro gli uffici. Quello che vorrei significare principalmente è che le cose che sono state dette in Consiglio comunale sono molto gravi. È chiaro che la gestione e l’utilizzo dell’immobile comunale deve passare attraverso le autorizzazioni che provengono da atti amministrativi”. Oggi possiamo dire, senza tema di smentita, che noi lo avevamo detto ed invitiamo l’Amministrazione ad un pubblico confronto su tale delicato argomento, che riguarda i beni culturali, ma anche il Palazzo dei Congressi, gli immobili dati gratuitamente ad associazioni o enti, ma pure l’ex Scuola Convitto Albergo. Ringraziamo i consiglieri che hanno sollevato il problema, ma soprattutto riconfermiamo il giudizio positivo e la fiducia sull’operato della dottoressa Carrubba che, in un contesto difficilissimo, frutto di qualche ex funzionario politicizzato ed una politica debole ed a volte incapace, sta tentando di portare ordine e legalità nella gestione di questa città. A lei ed alle forze sociali e politiche che hanno a cuore il futuro di Taormina, sottoporremo a breve un percorso ed una ipotesi concreta per determinare la gestione definitiva del Palazzo dei Congressi, mediante avviso pubblico, per dare finalmente a tale struttura una gestione competente ed imprenditoriale».

© Riproduzione Riservata

Commenti