Polizia di Frontiera © Angelo Carconi / LaPresse (Foto di repertorio)
Polizia di Frontiera © Angelo Carconi / LaPresse (Foto di repertorio)

Proseguono a ritmi serrati i controlli in vista del G7 di Taormina. Un pakistano è stato arrestato nelle scorse ore all’Aeroporto Fontanarossa di Catania per avere raggiunto l’Italia con un passaporto contraffatto. I controlli sono stati potenziati nello scalo etneo nell’ambito delle misure finalizzate ad assicurare il regolare svolgimento del G7 di Taormina in programma il 26 e 27 maggio. Proprio in vista dell’evento, sono state attuate le procedure per il ripristino dei controlli alle Frontiere interne dal 10 e fino al 30 maggio.

Le rotte monitorate. L’eccezionalità del provvedimento è collegata all’attuale delicato scenario internazionale che richiede l’intensificazione dei servizi finalizzati a potenziare la vigilanza e i controlli documentali in area aeroportuale, non solo sui voli da e per Istanbul, Casablanca, Londra e Manchester, Iasi, Bucarest, già oggetto di mirate verifiche, ma anche sui voli dell’area Schengen come Barcellona, Atene, Malta, Parigi, Marsiglia.

Un arresto e una denuncia. Durante il controllo dei passaporti ai passeggeri in arrivo da Barcellona con un volo della Compagnia “Vueling” VY6534 la Polizia di Frontiera ha arrestato, dunque, il cittadino pakistano. Un altro cittadino del Mali in arrivo da Malta è stato denunciato perché ha esibito un permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura di Crotone verosimilmente contraffatto.

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