Rossana Carrubba, Segretaria generale Comune di Taormina
Rossana Carrubba, Segretaria generale Comune di Taormina

«Quando sono arrivata a Taormina (lo scorso ottobre, ndr) ho ravvisato questa criticità del patrimonio. Tant’è vero che ho immediatamente messo al lavoro gli uffici. Quello che vorrei significare principalmente è che le cose che sono state dette in Consiglio comunale sono molto gravi. È chiaro che la gestione e l’utilizzo dell’immobile comunale deve passare attraverso le autorizzazioni che provengono da atti amministrativi». Lo ha dichiarato in Consiglio comunale la segretaria generale del Comune di Taormina, Rossana Carrubba. In un intervento duro e articolato, la “segretaria di ferro” si è soffermata in particolare sulle affermazioni fatte in Consiglio comunale dai consiglieri di opposizione Eugenio Raneri e Pinuccio Composto, che hanno espresso forti critiche sulla gestione e l’utilizzo del patrimonio comunale ed in particolare per quanto concerne i palazzi storici.

Regolamento imprescindibile. «Ribadisco che nell’Ordinamento italiano degli Enti locali – ha spiegato la dott.ssa Carrubba – esiste la separazione tra l’attività di indirizzo politico e l’attività di gestione. Da quando sono qui, sempre sugli immobili, ho fatto delle delibere, due o tre, sugli immobili nella Giunta a cui partecipo e di cui curo anche con attenzione legittimità dell’atto. L’Esecutivo ha dato la concessione di determinati immobili a delle associazioni per fare delle mostre. Era previsto un protocollo d’intesa allegato, che io ho valutato, ed un compenso comunque per il Comune. Come correttamente è stato detto tutto quello che è da evitare è la discrezionalità e non la parità di trattamento, che è un obbligo della pubblica amministrazione. Per cui il regolamento per la gestione degli immobili e per la concessione dei palazzi storici, viste le situazioni che stasera (venerdì, ndr) sono emerse, è imprescindibile».

I contratti non competono alla politica. «Ritengo che esaminerò il tutto – aggiunge la segretaria – e chiederò agli uffici di produrre la documentazione sull’esistenza già di contratti, che vengono definiti protocolli d’intesa ma che, come correttamente ha detto il consigliere Raneri, altro non sono che contratti. Li chiamano convenzioni e protocolli d’intesa ma sempre contratti rimangono, che vincolano le parti. Per cui chiederò lumi sull’esistenza di contratti già in essere, rispetto ai quali valuterò se mantenerli in essere al solo fine di evitare contenziosi. Nel momento in cui si sottoscrivono i contratti si prendono degli impegni con un’altra parte e valuterò se esistono dei contratti ovviamente firmati dal dirigente. Un’altra cosa che tengo a precisare è che i contratti, gli atti cioè gestionali, devono essere firmati dai dirigenti. L’organo politico non ha competenza a firmare i contratti. Anche eventuali bancarelle non autorizzate dal dirigente non avrebbero nessun valore».

Sospensione degli atti in essere. «Alla luce di quello che è emerso, che chiaramente è abbastanza grave – ha concluso la segretaria -, valuterò l’esistenza di contratti già in essere, firmate dai dirigenti. Per il resto farò una nota al dirigente dell’Ufficio Patrimonio e al dirigente del Servizio Cultura e darò disposizione di sospendere ogni tipo di provvedimento o quant’altro sino a quando non sarà stato adottato il regolamento. A questo punto lo ritengo imprescindibile visto che succede questo. Poi si può andare in Giunta, c’è un assessore proponente e si valuterà lì se ci sono delle differenze rispetto al passato e se un evento può produrre un pregio all’immagine della città allora si tiene conto di ciò. Non arrecheremo mai un danno all’ente locale. Tuttavia è importante regolamentare la materia. Bisognerà far presto, lo ritengo urgentissimo».

Precisazione su Caravaggio. La dott.ssa Carrubba si è anche soffermata, intervenendo sempre in aula consiliare, sull’esposizione di un’opera di Caravaggio a Taormina precisando in aula: «Io non sono a conoscenza di atti amministrativi che autorizzano arrivi di Caravaggio. Non ci sono atti amministrativi che autorizzano queste cose o che prevedono assicurazioni. Il consigliere Composto ha detto cose corrette ma contestualmente gravissime. Non ci sono atti di mia conoscenza».

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