Il sindaco di Taormina Eligio Giardina
Il sindaco di Taormina Eligio Giardina

«Je suis sans doute l’homme le plus détesté de Taormina. Mais, ajoute-t-il, une fois que ce sera terminé et que la colère sera tombée, les travaux réalisés seront toujours là». «Sono probabilmente l’uomo più detestato di Taormina. Ma una volta finito tutto, la rabbia cadrà e i lavori che sono stati realizzati rimarranno per sempre lì», lo ha dichiarato il sindaco di Taormina, Eligio Giardina in un’intervista alla testata francese “Tourisme de Groupe”.

Le proteste della gente. I francesi hanno evidenziato: «Giardina reconnaît volontiers que l’accueil des chefs d’Etat et de gouvernement du G7, qui regroupe les Etats-Unis, le Japon, l’Allemagne, la France, la Grande-Bretagne, l’Italie et le Canada, n’a guère rencontré le soutien de ses administrés». Il primo cittadino, in sostanza, avrebbe ammesso che il vertice dei capi di Stato e di Governo del G7, che raggruppa gli Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada, non ha incontrato il favore dei cittadini.

L’eredità dei lavori G7. «Il Teatro Antico – ha detto Giardina – è stato pulito e rimesso a nuovo dopo 50 anni di abbandono, e tra le opere realizzato è stato anche sistemato un viadotto (via Garipoli) che era a rischio crollo in qualsiasi momento». E poi «il G7 farà parlare di Taormina in tutto il mondo», dice il sindaco. A tal proposito la testata francese aggiunge: «Qui hésite encore quant à savoir si ce sera pour le meilleur ou pour le pire», asserendo cioè a riguardo delle parole del sindaco «che è ancora esitante sul fatto che sarà nel bene o nel male».

La sicurezza. Giardina ha poi aggiunto: «Taormina è probabilmente la città più sicura del mondo, sono più preoccupato invece per le aree circostanti». E la preoccupazione, nonostante oltre 10 mila agenti delle Forze dell’Ordine e militari dell’Esercito presidieranno il G7, è soprattutto per il corteo “No G7” del 27 maggio, previsto a Giardini Naxos.

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