Giardini Naxos - Consorzio Rete Fognante
il depuratore di Giardini Naxos

Il Comune di Taormina ha nominato un legale per proporre intervento ad adiuvandum del Consorzio Rete Fognante nel ricorso finalizzato ad ottenere l’impugnazione al Tar di Catania circa la richiesta di sospensione ed emissione di provvedimenti cautelari, della nota del 1 febbraio scorso con la quale la Regione ha disposto la diffida e la sospensione dell’autorizzazione allo scarico dell’impianto comprensoriale di contrada Pietre Nere nelle acque dell’Alcantara. Si tratta di un’autorizzazione rilasciata a suo tempo da Palermo al Consorzio «in qualità di Soggetto dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti – Servizio 1 – Gestione ed attuazione del servizio idrico integrato» per la «Tutela dei corpi idrici, qualità delle acque, impianti di trattamento per il riuso del refluo». È stato perciò indicato dal Comune di Taormina l’avv. Alfredo Grasso, del Foro di Catania, per fare opposizione alla decisione con cui la Regione ha stoppato l’autorizzazione a suo tempo concessa negli anni passati.

Intrevento ad adiuvandum. È una questione di fondamentale importanza per Comuni di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni, Castelmola, nell’ambito della quale Taormina proporrà così intervento “ad adiuvandum”, cioè a supporto, del Consorzio al fine di sostenerne le ragioni e per difenderne l’operato poiché «la corretta attività o eventuali disfunzioni si riverberano direttamente sui comuni consorziati». La Camera di Consiglio su questa vicenda è già stata fissata per la data dell’11 maggio e per tale circostanza la casa municipale ha nominato in via immediata lo stesso professionista che è già incaricato anche dal Consorzio ricorrente in quanto a conoscenza delle dinamiche oggetto della controversia.

Le denunce del M5S. A sollevare il caso con delle denunce sono stati i deputati alla Camera e all’Ars Alessio Villarosa, Giampiero Trizzino e Valentina Zafarana secondo i quali «soltanto adesso la Regione si è accorta che il depuratore di Giardini Naxos ha scaricato “impropriamente” dal 2013 ad oggi nel fiume Alcantara». I deputati M5S hanno lamentato «l’assenza di una condotta sottomarina in un luogo ad altissima densità turistica, ma appare ancora più assurda la decisione di una sospensione temporanea (90 giorni) ad un’autorizzazione temporanea».

Il troppo pieno. I grillini hanno sostenuto che vi sia stata una condizione di “tropo pieno” e fuoriuscita di liquami che inquinerebbero la foce del fiume. A tal proposito, invece, il presidente Andrea Raneri ritiene che non vi sia stata la condizione di troppo pieno ed ha sostenuto il corretto funzionamento degli impianti. Le parti si sono anche incontrate alla fine di febbraio ed in quella circostanza la delegazione del M5S ha evidenziato che «l’incontro è stato indubbiamente positivo, sono stati ascoltati i tecnici ed i gestori dell’impianto ma anche i sindaci del consorzio oltre che alcuni rappresentanti del territorio in questione, e sono stati raccolti elementi molto utili e chiarendo anche alcune incomprensioni».

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