Opera di recente realizzata dai Blaqk al molo di Giardini Naxos per Emergence Festival
Opera di recente realizzata dai Blaqk al molo di Giardini Naxos per Emergence Festival

Il tema dei porti e delle migrazioni filo conduttore di una giornata organizzata da Legambiente, legata anche alla scelta del territorio di Taormina e Giardini come sede del G7 al posto di Lampedusa. L’evento si svolgerà domani 13 maggio a conclusione della campagna regionale di Legambiente Salvalarte Sicilia 2017, con la partecipazione del Presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna. E sulla vicenda si è registrato in queste ore sia l’annuncio della manifestazione da parte di Legambiente sia una successiva precisazione da parte di Emergence Festival. Riportiamo, dunque, le rispettive comunicazioni in tema.

La comunicazione di Legambiente. «La giornata – rende noto Legambiente – sarà divisa tra archeologia ed arte contemporanea poiché la campagna Salvalarte Naxos Taormina Alcantara del Circolo di Legambiente sponsorizza, dal 2012, campagne di scavi con diversi Istituti internazionali nel Parco Archeologico di Naxos e, dal 2014, il festival di Street Art Emergence, Festival Internazionale di Interventi Urbani. Le relazioni saranno incentrate sull’arsenale navale, sul porto antico di Naxos e sulle modalità di interpretazione/ricostruzione/tutela che l’archeologia esplica per questo straordinario paesaggio storico. La seconda parte dell’incontro sarà invece dedicata al presente e ad ipotesi di futuro per questo territorio tratteggiate grazie alle funzioni di narrazione/provocazione/valorizzazione proprie dell’arte».

I momenti dell’evento. «La manifestazione che si svolgerà al Parco archeologico e al Porto di Naxos è l’ultimo dei tre eventi che, sotto il titolo comune di Lezioni di Paesaggio VI edizione, si tengono a maggio nel nostro comprensorio: il 4 a Francavilla di Sicilia, il 6 a Taormina e il 13 a Giardini Naxos. I tre eventi fanno parte della campagna di incontri e sponsorizzazioni Salvalarte Naxos Taormina Alcantara organizzata dal circolo di Legambiente Taormina/Alcantara dal 2012 e, anche quest’anno, sono dedicati alla salvaguardia e valorizzazione del paesaggio storico creatosi intorno alla baia di Taormina Naxos e dunque delle aree e dei monumenti tutelati dal Parco archeologico di Naxos. Il meraviglioso paesaggio che ha dato inizio alla grande storia della civilizzazione greca in Sicilia con l’arrivo dei primi migranti greci e la fondazione della colonia di Naxos nel 734 a. C., e dove ha avuto origine anche, con Goethe e i viaggiatori e vedutisti del Grand Tour, la piccola (ma ora fondamentale, per l’economia dell’isola) storia del turismo siciliano».

Dal porto al G7. «La manifestazione, divisa tra archeologia ed arte contemporanea, riflette le sponsorizzazioni del Circolo di Legambiente Taormina/Alcantara, attuate tramite l’ospitalità gratuita offerta da un hotel di Giardini: le sponsorizzazioni, iniziate nel 2012, delle tante campagne di scavi condotte con diversi Istituti internazionali nel Parco archeologico di Naxos, e la coorganizzazione del festival di Street Art Emergence, Festival Internazionale di Interventi Urbani, che il circolo porta avanti dal 2014. La prima parte della manifestazione sarà dunque dedicata al porto di Naxos e al suo antico arsenale navale, i neoria o ricoveri per navi da guerra, fondamentale scoperta degli scavi di Naxos che verrà illustrata dalla sua autrice, l’archeologa Maria Costanza Lentini. Nella seconda parte della manifestazione parleremo del presente e del futuro del porto di Naxos spostandoci al molo di Schisò per inaugurare l’opera, dipinta per questa occasione su richiesta del circolo di Legambiente Taormina/Alcantara dall’artista tedesco Boris Hoppek. Al porto di Naxos, di fronte al nostro mare trasformatosi in un enorme cimitero, con il presidente regionale di Legambiente Sicilia, Zanna, parleremo dunque del G7 a Taormina e delle migrazioni contemporanee, il problema più grave di questo inizio di millennio. Tutti noi europei e specialmente noi abitanti delle splendide coste del Mediterraneo, siamo oggi come gli abitanti dei villaggi accanto ad Auschwitz, e ci verrà chiesto, come fu chiesto ai tedeschi dopo l’apertura dei campi: “come potevate continuare a vivere normalmente mentre l’orrore accadeva accanto a voi?”. L’opera di Boris Hoppek, dialoga con l’opera che la sovrasta, dipinta dal duo Blaqk nel 2016 sul secondo livello del molo di Naxos e fa parte del progetto di trasformare il muraglione del molo (e altri esempi della cementificazione del sacco di Naxos degli anni ‘70) in un museo a cielo aperto che il Circolo di Legambiente porta avanti con la sua sponsorizzazione del festival di Street Art Emergence insieme ad un hotel di Giardini». «Infine – conclude Legambiente – ci sposteremo nella sede del Circolo Taormina/Alcantara per parlare del futuro del porto di Naxos con delle proiezioni a cura del prof. Vincenzo Piccione e di Caterina Valentino».

La replica. E sulla vicenda ci è pervenuta questa precisazione da Giuseppe Stagnitta, curatore di Emergence Festival, che in una nota si sofferma su quanto comunicato in precedenza da Legambiente: «Emergence Festival-Festival Internazionale di Interventi Urbani – prende le distanze da tutte le attività di Lega Ambiente Circolo Taormina Valle Alcantara e nello specifico dall’incontro previsto il 13 maggio a Naxos: “Un Porto di 2800 anni”. Emergence, Festival di Street Art ed Interventi Urbani, nasce nel 2012 a Giardini Naxos, cittadina di orientamento turistico della Sicilia Orientale, e si configura come un contenitore di eventi in grado di mettere arte e creatività a disposizione di tutti, ovvero in strada».

Presa di distanze. «In questo momento storico di crisi sia economica che di significati, la street art vive una nuova fase, che definirei più “umanitaria” e “sociale”, trasformandosi in arte necessaria ed utile alla collettività. L’arte si avvicina alla gente non più per protesta, narcisismo o carriera, ma per riqualificare spazi pubblici altrimenti degradati da una cattiva azione dell’uomo sul territorio. L’obiettivo che si è prefissato insieme al “primo cittadino” del paese è quello dell’incremento dell’indotto turistico dell’arte e della cultura rivalutando le zone del paese interessate attraverso i suoi interventi: un museo fatto di muri, senza pareti. Per tutte queste ragioni il Festival dialoga con le istituzioni, che rappresentano in un paese democratico la maggioranza dei cittadini del luogo, prendendo le distanze da partiti e strumentalizzazioni politiche di qualsiasi tipo».

Così è strutturato il festival. «Il Festival vive a Giardini Naxos – conclude Stagnitta – di un piccolo contributo del Comune pari a 10 mila euro e per queste ragioni deve ogni anno attivare una ricerca fondi sul territorio, cercando di mantenere la programmazione più lontana possibile da sponsor e committenze varie, che denaturerebbero il Festival stesso e i suoi obiettivi sociali. Per questo ha strutturato con una società di Giardini Naxos (che si occupa di idropitture, plastici murali, smalti e vernici, produzione di colori su campione, ed articoli per arti, tele, colori ad olio) e con un hotel di Giardini Naxos un cambio merce: nel caso dei colori uno sconto del 30% (in cambio di visibilità)e, nel caso dell’albergo, vitto e alloggio gratuito (in cambio di visibilità). Questo non dà il diritto a nessuno (nessuna delle due attività che aiutano il Festival) di strumentalizzarlo per scopi politici e personali».

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