Funivia Taormina-Mazzarò - Tecnici al lavoro
Funivia Taormina-Mazzarò - Tecnici al lavoro

«Stiamo procedendo a testa bassa e senza dare ascolto alle Cassandre, per dare all’impianto ed a tutta la città di Taormina un vestito scintillante proprio per il giorno della festa, ammesso che la festa poi ci sia». Così il direttore d’esercizio della funivia di Taormina, l’ing. Sergio Sottile replica alle polemiche in atto in queste ore sulla decisione di sostituire le cabine in questa fase di maggio, nell’imminenza del G7 e con la prospettiva ormai certa di una chiusura dell’impianto per l’intero mese. I lavori di montaggio delle cabine sono scattati in concomitanza con l’avvenuta chiusura dell’impianto, il giorno 2 maggio scorso, e da quel momento sino ad adesso la funivia è chiusa.

Operatori economici in rivolta. Si parla di una indisponibilità di circa tre settimane, a seguito della quale arriverà anche la chiusura in ogni caso richiesta dal Comitato per la Sicurezza e l’Ordine pubblico in concomitanza con le giornate del vertice dei sette grandi. E da qui la protesta degli Albergatori ma anche quella degli Imprenditori ed i commercianti della città. «La chiusura a maggio, in questo momento, non è stata opportuna – afferma il presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina, Franco Parisi -. Bisognava scegliere un altro periodo, magari a fine stagione turistica, tra ottobre e novembre, ma non adesso. Avremmo gradito un coinvolgimento della nostra associazione e più in generale degli operatori economici in una scelte così importante, che al momento penalizza l’economia del nostro territorio e quindi i turisti che girano in città a poche settimane dal grande appuntamento con il G7».

La risposta del direttore. «Sono in corso i lavori per il cambio di cabine in funivia – afferma l’ing. Sottile – ma non è questa la notizia, ovviamente. Sono molte le polemiche che si lascia dietro la decisione di iniziare i lavori il 2 maggio ma solo dopo aver salvato i ponti di Pasqua, 25 aprile, primo maggio. A me compete il compito meramente tecnico di condurre i lavori nel più breve tempo possibile per quanto ogni giorno si rincorrano voci più o meno allarmate di impossibilità di accedere alle stazioni della funivia nei prossimi giorni. Infatti il G7 incombe col suo carico di priorità indiscutibili». «Si lavora sette giorni su sette su due turni impiegando anche i lavoratori interinali che stanno collaborando con entusiasmo – conclude l’ing. Sottile – ma i problemi non mancano per quanto fossero previsti».

Le nuove cabine. «Le nuove cabine infatti necessitano della modifica del sistema di guide a terra nella stazioni. Purtroppo la teoria dei disegni realizzati al computer e la pratica sui luoghi non sempre coincidono. La diversa forma delle vetture deve essere resa compatibile con le superfici di imbarco e sbarco senza che si creino scalini o vuoti. Un lavoro di adattamento che necessita di opere artigianali eseguite sul posto. La data di riapertura purtroppo non è ancora possibile fissarla con certezza. Stiamo facendo tutto il possibile e di questo sono certo. Le nuove cabine sono spaziose, luminose e silenziose. Una volta in linea faranno dimenticare, spero proprio, i disagi subiti».

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