Giardini Naxos. Paura Black Bloc per il G7 Taormina

Forte apprensione a Giardini Naxos in vista del corteo dei movimenti antagonisti previsto per il 27 maggio e più in generale per l’individuazione della cittadina rivierasca come sede delle manifestazioni di protesta in occasione del G7 del 26 e 27 maggio. Il sindaco Nello Lo Turco ha inviato pochi giorni fa una lettera alla presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Interni, al Prefetto di Messina e al Questore di Messina nella quale si evidenzia tutta la preoccupazione dell’Amministrazione comunale e più in generale dell’intera comunità locale.

Le preoccupazioni del sindaco. «Nel corso delle diverse riunioni aventi ad oggetto l’organizzazione del G7 che si svolgerà a Taormina i prossimi 26 e 27 maggio – ha scritto Lo Turco – lo scrivente ha più volte manifestato timori e preoccupazioni per la protesta dei movimenti antagonisti che dovrebbe svolgersi il 27 maggio nel territorio giardinese. L’evento vedrà arrivare manifestanti da tutta Italia e dall’estero. Il timore è quello che tra i manifestanti pacifici possano anche infiltrarsi dei facinorosi e che questo possa causare scontri con le forze dell’ordine come accaduto anche di recente al G7 degli Esteri a Lucca».

Giardini Naxos come Genova. «È quindi inevitabile – continua Lo Turco – che il pensiero vada al G7 di Genova del 2001. Poiché il percorso ipotizzato per il corteo prevede uno snodo sul lungomare, lo scrivente fa presente che tale eventualità debba essere esclusa in quanto, costituendo il lungomare un asse strategico viario urbano (con relativi attraversamenti) di esigua larghezza stradale perimetrato da negozi e attività turistiche di interesse pubblico con pertinenze su spazi pedonali demaniali, potrebbe comportare un grave pregiudizio all’incolumità fisica dei negozianti, degli operatori turistici e dei residenti. Conseguentemente lo scrivente – conclude il sindaco – ai fini della sicurezza e dell’incolumità pubblica, ritiene che tale evento debba escludersi o, quanto meno, non debba interessare i luoghi ipotizzati».

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