Sala operatoria del Ccpm di Taormina
Sala operatoria del Ccpm di Taormina

La vecchia convenzione è destinata a scadere tra un mese e aspettando la firma e dunque la ratifica del nuovo accordo, che verrà esteso anche alla Regione Calabria, cresce l’attesa e l’apprensione dei genitori dei bambini ricoverati ed in cura al Ccpm di Taormina. Il Centro di cardiochirurgia pediatrica dovrebbe essere confermato, quanto prima, nell’attuale sede presso l’ospedale San Vincenzo con apposita nuova convenzione triennale e relativa intesa tra Regione Sicilia, Bambino Gesù di Roma e Regione Calabria, la bozza del relativo documento è già stata predisposta dall’Asp Messina e si aspetta il fatidico momento della “fumata bianca”.

Ancora attacchi al Ccpm. Ma non tramonta, intanto, l’apprensione delle famiglie dei bambini che vedono avvicinarsi la scadenza dell’11 giugno come una “spada di Damocle” e continuano a temere che il centro possa poi essere trasferito a Palermo. «Da Palermo – spiega la rappresentante e portavoce del Comitato genitori, Caterina Rizzo – continuano ad attaccare il Ccpm di Taormina in tutti i modi. Ma nel momento in cui chiediamo spiegazioni sul perché invitano i genitori ad andare a Milano o Roma, quando chiediamo il perché si propongono di pagare le spese di viaggio e soggiorno a questi genitori, pur di non portare i figli al Ccpm tacciono. È una situazione paradossale, ma è soprattutto un clima di incertezza che ci preoccupa».

Destino ancora incerto. «Abbiamo appreso, già a più riprese, che la nuova convenzione è pronta e ci attendiamo che possano arrivare in fretta le firme e la ratifica degli accordi, anche considerando la grande disponibilità data dalla presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, e tenuto anche conto dell’indubbio impegno profuso per risolvere il problema da parte del direttore generale Gaetano Sirna, che ha da tempo predisposto la bozza della nuova convenzione. E lo stesso presidente Crocetta, in un incontro con la sottoscritta, ha detto che la volontà del Governo regionale è quello di mantenere il Ccpm a Taormina». «Vogliamo sapere – concludono i genitori – cosa accadrà ai nostri figli. La data dell’11 giugno è ormai vicina. Se necessario siamo pronti anche ad un gesto eclatante e a salire sul tetto dell’ospedale sino a quando non avremo garanzie per i bambini in cura al Ccpm».

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