Il prefetto Riccardo Carpino, Commissario straordinario per il G7
Il prefetto Riccardo Carpino, Commissario straordinario per il G7

I lavori per l’agibilità definitiva del Palazzo dei Congressi proseguiranno anche dopo il G7. Lo ha disposto ufficialmente il Consiglio dei Ministri nelle scorse ore, con apposito provvedimento che consentirà la prosecuzione delle opere già in corso attualmente in vista del vertice internazionale di fine maggio. «Il Consiglio dei ministri – fa sapere Palazzo Chigi -, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato l’integrazione dell’incarico conferito al prefetto dott. Riccardo Carpino quale commissario straordinario del Governo per la realizzazione di interventi infrastrutturali e di sicurezza connessi alla Presidenza italiana del Gruppo dei sette Paesi più industrializzati (G7)». Gli interventi che stanno per arrivare al traguardo (con importo di 806 mila euro) potranno quindi avere una “fase 2” dopo il summit dei sette grandi in agenda il 26 e 27 maggio. Una richiesta ufficiale era stata fatta in tal senso nei giorni scorsi dal sindaco Eligio Giardina con una lettera inviata alla Sottosegretaria di Stato, Maria Elena Boschi, e poi nel corso della recente visita in città del Ministro Angelino Alfano. L’istanza del primo cittadino è stata accolta e sono stati prorogati i poteri al Commissario straordinario Carpino, che sovrintenderà i lavori di sistemazione definitiva del Palazzo dei Congressi anche nel post-G7. Per queste opere il Governo si è reso disponibile all’assegnazione delle ulteriori somme che occorreranno alla conclusione del piano finalizzato al completamento del percorso di adeguamento dell’impiantistica, la sistemazione dei locali motori e le altre problematiche.

Le opere in corso. Al momento, come si sa, si stanno effettuando con l’impegno dell’Aeronautica Militare e dei Vigili del Fuoco una serie di interventi finalizzati a garantire l’agibilità della struttura per il 26 e 27 maggio, con un cantiere che verrà ultimato entro il 15 maggio. Si sta eseguendo la tinteggiatura dei prospetti e delle facciate, sono in atto lavori di miglioramento dell’impiantistica e della sala grande per i congressi. Il palazzo è destinato così a poter accogliere alcune conferenze nell’ambito della due giorni del G7.

Missione compiuta. «È una notizia molto importante per la Città di Taormina – afferma Giardina sulla decisione del CdM -. Possiamo dire che la missione ora e’ compiuta e che abbiamo ottenuto il massimo traguardo possibile per la nostra comunità. Con un apposito decreto di finanziamento potrà esserci la prosecuzione dei lavori e c’è la relativa proroga al Prefetto Carpino. Era quello che avevo chiesto, era soprattutto quello che voleva la Città di Taormina, non solo la politica ma anche gli operatori economici. È una risposta nei fatti anche a coloro che si erano detti scettici o pessimisti sulle prospettive del Palacongressi e che già avevano “sentenziato” che fosse stata persa l’ennesima occasione. Il Palacongressi sarà a norma in via definitiva ed è una svolta storica, che la città attendeva da 30 anni». «Quello che è stato fatto sinora – aveva a sua volta evidenziato Carpino – è un grosso passo in avanti che consentirà comunque l’utilizzo del palazzo durante le giornate del G7». E adesso il Prefetto Carpino rimarrà a Taormina anche dopo il G7 per completare l’opera.

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