Ninni Panzera, segretario generale Taormina Arte
Ninni Panzera, segretario generale Taormina Arte

Sarà una cabina di regia sovrintesa dal segretario generale di Taormina Arte, Ninni Panzera ad organizzare la 63esima edizione di Taormina Film Festival, che si svolgerà dal 6 al 9 luglio. Questo è quanto emerso nel corso di una riunione svoltasi nelle scorse ore a Palermo presso l’Assessorato Turismo, Comunicazione, Sport e Spettacolo Regione Siciliana durante la quale, oltre la definizione delle date, si è deciso la composizione del gruppo di lavoro organizzativo che si occuperà dell’organizzazione della rassegna. L’evento, che in origine si sarebbe dovuto tenere dal 9 al 17 giugno, è slittato al mese successivo e quest’anno è ormai proiettato verso un’edizione di transizione dopo le problematiche verificatesi a seguito della sentenza del Tar che ha annullato la gara d’appalto indetta da TaoArte.

Gli altri responsabili artistici. Il gruppo di lavoro coordinato da Ninni Panzera sarà composto da Sino Caracappa, in rappresentanza del coordinamento dei Festival siciliani, Paolo Signorelli, presidente regionale dell’Anec, (Associazione nazionale esercenti cinematografici) e avrà il supporto della Sicilia Film Commission. Sono stati inoltre avviati i contatti con l’associazione Autori cinematografici e dei produttori, la Cineteca nazionale e l’associazione dei documentaristi italiani. «La manifestazione avrà come punto di riferimento il Palazzo dei Congressi – ha dichiarato il sindaco Eligio Giardina, Presidente del Comitato Taormina Arte – e l’8 luglio si terrà una Notte Bianca del Cinema. Sarà un’edizione di transizione curata direttamente in house da Taormina Arte». Si va verso una maratona di cinema nazionale ma anche internazionale che punta anche ad un concorso.

Obiettivo “sopravvivenza”. L’obiettivo, almeno per quest’anno, sarà quello di mantenere in qualche modo in vita la rassegna, come già nella serata di giovedì scorso, aveva preannunciato il sindaco e presidente di TaoArte, Eligio Giardina. Ora si registra l’ulteriore conferma di un’edizione in house, con TaoArte al “timone” dell’appuntamento e che verrà guidata dall’avvocato Panzera, figura di riferimento dell’ente culturale con una esperienza di ormai oltre 30 anni ai vertici di TaoArte ed al quale spetterà in questo caso l’ulteriore ed impegnativo compito di “traghettare” il festival verso il futuro passando dall’imminente 63esima edizione che sarà priva di grandi stelle e di un budget significativo. Dovrebbe esserci, in tal senso, un apporto economico da parte dell’Assessorato regionale al Turismo con un contributo che dovrebbe attestarsi sui 200 mila euro. Non si esclude che ulteriori somme possano arrivare in extremis dal Comune di Taormina, il cui forziere dispone di circa 2 milioni e 100 mila euro introitati per l’imposta di soggiorno dell’anno 2016. Somme che, in sostanza, vengono introitate per la promozione ed il turismo e per questo una parte potrebbe anche essere destinata all’ultimo momento al festival se dovesse esserci la disponibilità ed il placet del Consiglio comunale.

© Riproduzione Riservata

Commenti