Ernesto Fichera, presidente dell'Associazione Guide Turistiche Provincia di Messina
Ernesto Fichera, presidente dell'Associazione Guide Turistiche Provincia di Messina

«In merito ai disagi per i turisti connessi ai lavori in occasione del G7 mi preme sottolineare il fatto che molti disagi avrebbero potuto essere eliminati o comunque attenuati con delle più oculate scelte operative. Innanzitutto è sotto gli occhi di tutti la mancanza di una “cabina di regia” che non solo prenda le decisioni, ma soprattutto si interfacci con i cittadini, le categorie produttive e gli addetti ai servizi turistici: già dall’estate scorsa era noto il fatto che il G7 si sarebbe svolto nella Perla». Lo evidenzia il presidente dell’Associazione Guide Turistiche Provincia di Messina, Ernesto Fichera.

Mancato coinvolgimento del cittadino. «Mai l’Amministrazione – spiega Fichera – si è sentita in dovere di convocare un “serio tavolo tecnico” che coinvolgesse tutti gli attori che materialmente vivono le problematiche turistiche sulla propria pelle. La situazione venutasi a creare appare davvero paradossale: l’amministrazione cittadina, più che essere parte attiva nei lavori preparatori al vertice, sembra essere “uno spettatore che guarda con distacco ciò che viene fatto e deciso in altre sedi e calato dall’alto” e che quando viene giustamente interpellata dai cittadini su ciò che sta per avvenire nell’immediato “fa spallucce” o risponde con tono arrogante e scostante: il cittadino non è solo un qualcuno da vessare ma soprattutto una persona che va coinvolta nelle decisioni intraprese o che si intende intraprendere. Appaiono poi davvero assurde alcune decisioni assunte ed ordinanze emesse dalla sera alla mattina per tentare di recuperare il tempo perduto nei mesi passati senza far nulla, come ad esempio il chiudere contemporaneamente varie strade di fondamentale importanza per la viabilità cittadina creando così ingorghi chilometrici».

I lavori al Teatro Antico. «Anche la chiusura della funivia, necessaria per la sostituzione delle cabine, ci appare in questo periodo non solo economicamente controproducente (5000-6000 passaggi giornalieri), ma strategicamente disastrosa se connessa alla chiusura di molte strade cittadine, poiché i bus sostitutivi rimangono imbottigliati nel traffico insieme agli altri veicoli. Perché i lavori di scarificazione e bitumatura di via Teatro Greco nel tratto fra l’ingresso del noto sito archeologico e la via Timoleone non sono stati effettuati in notturna? Si poteva anche creare un tragitto pedonale con ingresso dal cancello principale ed uscita da via Bagnoli Croce. Alla responsabile del Parco Archeologico di Naxos – continua Fichera – va rimproverato il fatto che l’entrata provvisoria da via Bagnoli Croce non sia stata adeguatamente segnalata: secondo voi un turista che vuole andare al Teatro antico non viene ingannato dalla scritta Parco archeologico di Naxos? Per non parlare poi dei rischi connessi a dei lavori effettuati in maniera veloce e a volte in modo discutibile – e basta osservare le condizioni in cui già versa il manto stradale appena asfaltato – mettendo a rischio l’incolumità dei passanti?».

Tao Film Fest in house. «Anche la vicenda di Taormina Arte e del Festival cinematografico internazionale ci lascia parecchio perplessi: nella contesa, anche legale, fra Agnus Dei di Tiziana Rocca e Videobank che rinuncia all’evento, emerge la figura del Segretario Generale di Tao Arte Ninni Panzera che ci rassicura sul fatto che il Festival “comunque si farà”, probabilmente con una gestione “in house”. Ma il sindaco di Taormina per statuto è il Presidente di TaoArte, pertanto simili annunci non spetterebbero a lui?».

Quale ritorno d’immagine. «Certamente il ritorno di immagine dovuto al G7 – conclude Fichera – è importante. Ciò non toglie che non si dovrebbero sottovalutare i disagi che sono costretti a sopportare i visitatori di Taormina in questo periodo, costretti a delle assurde scarpinate e a dei disagi che inevitabilmente si ripercuoteranno sulla qualità del loro soggiorno e quindi sul loro giudizio complessivo del tempo trascorso a Taormina: se si volevano evitare le ripercussioni negative, anche da un punto di vista economico, per cittadini, albergatori, operatori economici coinvolti o meno nello svolgimento dell’importante vertice internazionale sarebbe stato necessario un maggiore impegno nel coordinamento e nella comunicazione organizzativa».

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