Cino Restuccia, presidente della Polisportiva Minotauro
Cino Restuccia, presidente della Polisportiva Minotauro

«La scelta di destinare la palestra comunale per il rilascio dei pass lascia davvero senza parole. L’Amministrazione comunale ha perso una grande occasione per far riqualificare immobili pubblici che si trovano in condizioni fatiscenti». Lo afferma Cino Restuccia, presidente della Polisportiva Minotauro, una delle associazioni sportive che hanno dovuto liberare in questa fase la palestra per far spazio alla consegna dei badge. «Si sarebbe certamente potuto individuare e sistemare qualche altro immobile comunale – spiega Restuccia – per adempiere a questa esigenza legata al G7. In particolare c’era l’ex Circolo del Forestiero, da tanti anni abbandonato al più totale degrado e per il quale il G7 poteva rappresentare l’occasione giusta per farlo sistemare e per trarne poi beneficio logistico anche e soprattutto in un secondo momento, andando ad adibirlo poi in un secondo momento come uffici».

Divieto di fare sport. «I luoghi da utilizzare in alternativa alla sede scelta adesso certamente c’erano e si dovevano individuare. La palestra è stata donata, a suo tempo, ad uso sportivo e sociale per i bambini della scuola: è stata destinata ad utilizzo sportivo per i bambini, non come ufficio. Allo stato attuale non ci cono infrastrutture sportive dove si può pratica sport: non ci sono più i campetti, lo stadio comunale evidentemente per motivi di sicurezza non sarà accessibile e la palestra è stata requisita per farne il centro di distribuzione dei pass. Stiamo subendo dei danni significativi e questo non è accettabile».

L’ex ospedale di contrada Cuseni. «Senza dimenticare – conclude il dottore Restuccia – che per i pass vi era anche un ulteriore possibilità, da attuare d’intesa con l’Asp Messina, ovvero il primo piano dell’ex ospedale San Vincenzo che è inutilizzato da anni e si poteva far ripristinare per l’occasione, avendone anche in questo caso la possibilità di utilizzare tali spazi in modo funzionale e stabile in una fase successiva. Che altro dire? Non voglio fare ulteriori commenti sui nostri amministratori».

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