Il capo della polizia Franco Gabrielli presso il Centro Interforze allestito per le Forze dell'Ordine a Palazzo dei Duchi di Santo Stefano
Il capo della polizia Franco Gabrielli presso il Centro Interforze allestito per le Forze dell'Ordine a Palazzo dei Duchi di Santo Stefano

«La mia è stata una visita doverosa che aveva come retroterra una profonda conoscenza del lavoro che i colleghi ormai da tempo stanno facendo sul territorio e in stretta sinergia con le strutture, con la serenità che mi deriva dal fatto che la sicurezza è in buone mani in questo territorio». Lo ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli, nelle scorse ore in visita a Taormina, sede del G7 del 26 e 27 maggio. Gabrielli si è recato dapprima al Centro Interforze allestito per le Forze dell’Ordine a Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, poi al Commissariato di Polizia di Stato di Taormina, e quindi all’Hotel San Domenico. Ad accompagnarlo c’era il Questore di Messina Giuseppe Cucchiara, il prefetto Francesca Ferrandino, il dott. Massimo Zanni, direttore dei Servizio Ordine Pubblico del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, ed il vicequestore aggiunto Vincenzo Coccoli.

Sicurezza per Trump. «Siamo un grande Paese, un Paese che riesce a garantire livelli di sicurezza non sempre riscontrabili in altri territori del mondo. Certamente il presidente Trump alloggerà dove riterrà opportuno alloggiare ma a Taormina siamo pronti a garantire la massima sicurezza», ha intanto evidenziato Gabrielli smentendo le voci diffusesi a mezzo stampa su presunti timori dello staff presidenziale americano e sulla possibilità che possa alloggiare e quindi pernottare nella base americana di Sigonella. «Sicuramente – ha aggiunto – la decisione del presidente Trump non sarà collegata a motivi di sicurezza, ma magari al fatto che gli piace più Sigonella che Taormina, ma ne dubito dal momento che Taormina ha pochi eguali. E poi, come sapete, il presidente Trump non sarà solo a Taormina, sarà in altre parti d’Italia, a dimostrazione che i nostri amici americani sanno che la sicurezza nel nostro Paese è un bene assolutamente tutelato e garantito».

L’impegno e la serenità. Il capo della polizia Franco Gabrielli è stato a Taormina per incontrare i poliziotti impegnati nell’organizzazione del G7 del 26 e 27 maggio e ha sottolineato: «Qui ci saranno i vertici dei sette Paesi più industrializzati del mondo e la sicurezza di queste alte personalità per noi è un dovere, un impegno che affrontiamo con la serenità e la tranquillità che deriva dal fatto che stiamo facendo un buon lavoro e che metteremo in campo delle professionalità all’altezza della situazione. Il clima che viviamo è di attenzione e impegno, ma con una giusta dose di serenità».

Esperienza ventennale. «Dal 1999, da Seattle, questi eventi sono stati caratterizzati anche da vicende legate alle contestazioni: anche su questo il nostro approccio è estremamente sereno». Così si è espresso il Capo della Polizia rispondendo a una domanda su possibili problemi legati manifestazioni e contestazioni contro il G7. «Garantiremo a tutti quelli che vogliono manifestare di manifestare – ha proseguito – ovviamente in condizioni di luogo e di tempo che consentano anche il regolare svolgimento del vertice, con un atteggiamento che sarà di grande e assoluta tolleranza nei confronti di chi manifesta pacificamente e con il rigore che la legge impone nei confronti di tutti quelli che intenderanno compiere atti di violenza». Ribadisce Gabrielli: «Ben vengano tutti quelli che vogliono manifestare. Manifestare un dissenso credo sia una delle caratteristiche più preziose di ogni democrazia. Il nostro atteggiamento è di assoluta disponibilità nel rispetto della legge».

Massimi livelli di sicurezza. Nessuna preoccupazione, ed anzi alta concentrazione, anche da parte del Questore Giuseppe Cucchiara: «Ritengo che il vertice si possa svolgere in sicurezza. Così come ritengo sia fisiologico che ci siano delle manifestazioni di dissenso che tuttavia si svolgeranno al di fuori dell’area circoscritta – spiega il questore di Messina, Giuseppe Cucchiara, che oggi ha accompagnato Gabrielli nel tour dei luoghi strategici del grande evento -. Ho già ricevuto preavviso da parte dei movimenti che hanno ufficializzato l’intenzione di svolgerla a Giardini Naxos. È chiaro che il corteo dovrà svolgersi secondo le regole tipiche di una democrazia». «Il Capo della Polizia – ha aggiunto Cucchiara – ha visitato il centro operativo interforze al Palazzo dei duchi di Santo Stefano (dove sarà attivo anche io centro operativo delle polizie straniere, ndr) e anche a Messina si è trattenuto a lungo con il personale di Messina e provincia. La nostra è la 57esima questura che visita, il G7 è stata un’occasione ulteriore, Gabrielli ha come obiettivo di visitare tutte le questure del Paese».

© Riproduzione Riservata

Commenti