Pierpaolo Biondi, presidente “Federalberghi Riviera Jonica Messina”
Pierpaolo Biondi, presidente “Federalberghi Riviera Jonica Messina”

Dal sodalizio fra Federalbeghi Letojanni Val d’Agrò e l’Associazione Albergatori e Turismo della Riviera Jonica nasce un nuovo soggetto di rappresentanza territoriale del comparto turistico-ricettivo con una capacità di oltre 5000 posti letto. La nuova realtà organizzativa è stata denominata “Federalberghi Riviera Jonica Messina”, ed i comuni che ricadono nel mandato di competenza territoriale sono oltre 20, che si estendono dal Comune di Letojanni verso Messina. Essa non solo rappresenterà le attività ricettive, quali alberghi, RTA, B&B, case vacanza, ma anche tutte le attività imprenditoriali connesse al turismo. L’obiettivo che si pone “Federalberghi Riviera Jonica Messina”, oltre alla rappresentanza degli operatori del settore, è quello di creare un vero e proprio sistema di sviluppo turistico della riviera, coinvolgendo le istituzioni e le amministrazioni del territorio, con l’obiettivo di sviluppare una nuova sfida nella modernizzazione del comparto turistico, attraverso anche tecnologie, digitalizzazione e le nuove frontiere del turismo esperienziale, creando sviluppo e nuove opportunità di lavoro.

Le cariche del nuovo sodalizio. Nell’assemblea straordinaria, svoltasi nei giorni scorsi, che ha sancito la nascita del nuovo soggetto, si è adeguato lo statuto e sono state rinnovate le cariche sociali, ora più rappresentative del territorio. Presidente è stato eletto Pierpaolo Biondi, Vice-presidenti Giovanni Ardizzone e Giovanni Foti. Forti del contributo e dell’esperienza dei nuovi associati, si continuerà con maggiore slancio, la collaborazione con Federalberghi Taormina e con Federalberghi Giardini Naxos, contribuendo tutti insieme a rafforzare la categoria ed a implementare le misure necessarie per lo sviluppo turistico del comprensorio Taorminese. Per il turismo è un momento decisivo, si prospetta un futuro di grande evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico e legislativo, che da quello geopolitico. Le aziende che operano nel turismo non possono farsi trovare impreparate davanti a queste nuove sfide. Sicuri che l’unione fa la forza, una soluzione in cui crediamo è quella di fare sistema per incidere sulle scelte che si andranno a fare, in piena collaborazione e sinergia con la struttura regionale, e quella nazionale di Federalberghi che associa oltre 27 mila aziende su 33 mila.

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