Unescosites - Italian Heritage and Arts mostra multimediale di siti UNESCO Italiani e Siciliani
Il sindaco e il vicesindaco alla "mostra per il G7" al Palazzo Corvaja

«La vicenda del Caravaggio annunciato dal Comune il 19 febbraio scorso e di cui poi si sono invece perse le tracce, perché era ben chiaro che non esistevano i presupposti per spostarlo a Taormina, porta ad una serie di doverose riflessioni su alcune situazioni tutte da chiarire nella gestione e l’affidamento dei palazzi storici della nostra città per mostre ed eventi culturali». Lo afferma il consigliere di opposizione, Eugenio Raneri, intenzionato a richiedere una serie di chiarimenti urgenti in Consiglio comunale, già, nella serata di oggi martedì 2 maggio, al vicesindaco Mario D’Agostino sulle mostre in atto in città: «Su come sono stati concessi i palazzi storici ai privati che attualmente fruiscono dei siti, e di riflesso se le società affidatarie hanno tutti i requisiti necessari».

Le grandi mostre. «Il vicesindaco ed assessore D’Agostino – ha pensato bene di propinarci in particolare “Unescosites”, una mostra a Palazzo Corvaja “pensata – così viene detto- per il viaggiatore internazionale a cui si offre un percorso multisensoriale attraverso il ricco patrimonio culturale ed artistico del Paese, che ricrea le atmosfere di alcuni tra i più affascinanti luoghi, riconosciuti come Patrimonio mondiale dell’Umanità”. Ovviamente dovremo capire i termini di questa avvenuta concessione di Palazzo Corvaja per la mostra in questione, ma non è finita perché il nostro assessore “mecenate” ci ha propinato pure “Il Futuro Sopravvenuto”, altro “evento internazionale” che “mette in mostra le opere degli artisti di spicco del futurismo italiano” presso la Chiesa del Carmine».

Le normative. «Qualche piccolo dettaglio – continua Raneri – vogliamo darlo all’assessore. In primo luogo gli ricordiamo il decreto legislativo n. 267 del 18/8/2000, Attribuzione dei Consigli, art. 42 lettera f) istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi. Poi: in assenza di Regolamento per l’utilizzo del patrimonio immobiliare comunale (di competenza del Consiglio comunale) dovrà riferire sia sul rispetto della normativa che sui criteri usati per l’assegnazione nonché far conoscere gli atti posti in essere dal Responsabile di Area sugli affidamenti».

Regolamento per le concessioni. «In conclusione – conclude il consigliere di opposizione -, sono propenso a “pensar male” e convinto che il tutto è avvenuto ad “insindacabile giudizio” del vicesindaco, senza tema di smentita e se le cose stanno così, ritengo che questo possa farlo a casa propria e non con i palazzi storici del Comune di Taormina. Non dimentichiamo “il festino” di Palazzo dei Duchi di Santo Stefano. Quindi la vicenda verrà posta in discussione dal sottoscritto nella seduta di Consiglio comunale del 2 maggio e mi farò carico di far istituire un regolamento per la concessione dei palazzi pubblici e nella fattispecie di quelli storici. Ho forti perplessità su quello che è stato fatto e su tutto quello che è stato concesso, e sulle modalità secondo le quali sono avvenute tali concessioni. Il vicesindaco dovrà venire a spiegare in aula e non so se sarà in grado di poter spiegare al Consiglio comunale tutti i passaggi di questa vicenda delle mostre e soprattutto sulla mostra del G7 a Palazzo Corvaja. Per il momento non voglio aggiungere altro».

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