Lavori nella strada di contrada Piano Porto
Lavori nella strada di contrada Piano Porto

Avviati anche i lavori di sistemazione delle strade che portano alle due elipiste per il G7, ubicate in contrada Piano Porto e contrada Bongiovanni. Si tratta di aree finite a più riprese al centro di polemiche per le condizioni precarie che metterebbero a rischio il transito dei sette grandi o che comunque potrebbero determinare significative difficoltà di manovre nel tratto che porta dalle elisuperfici sino ad immettersi in centro storico. I militari dell’Aeronautica sono entrati in azione, in particolare, lungo l’arteria che dall’elipista di contrada Piano Porto porta sino alla via Porta Pasquale e sono in atto qui delle opere di asfaltatura e bitumazione ed in alcuni tratti si punterà ad ampliare la carreggiata ove possibile.

Fare il possibile. L’obiettivo, ad ogni modo, è quello di rendere funzionale la strada in vista delle giornate in cui si muoveranno da e per l’elipista i potenti del pianeta e le personalità politiche e diplomatiche di maggiore rilievo che prenderanno parte al G7 di fine maggio. Per quanto concerne, invece, l’elipista di contrada Bongiovanni, accanto alla piscina comunale si sta procedendo all’asfaltatura del tracciato che costeggia l’elipista, nel piazzale cioè dell’impianto natatorio e si andrà a bitumare tutto il percorso che dall’elisuperficie porta sino al Viale Italia. Per tale motivo il Comune ha disposto con apposita ordinanza di vietare la circolazione e la sosta di tutti i veicoli, ad eccezione di quelli impiegati nel cantiere, nella Via Bongiovanni dalle ore 07 del 3 maggio sino alla fine dei lavori.

Il crono-programma finale. In queste aree scatta quindi il divieto di sosta e si punterà a stringere i tempi per ultimare entro le prossime due settimane tutte le opere in agende, come da indicazione del Commissario straordinario, il Prefetto Riccardo Carpino, che ha già indicato nel 15 maggio la data ultima per i cantieri del G7. Ad ogni modo le due elipiste sono ormai prossime al traguardo e manca davvero poco al completamento delle opere. «Siamo decisamente avanti, a buon punto, con i lavori», ha evidenziato Carpino. La sicurezza americana sta studiando i due tracciati delle elipiste per trovare in extremis una soluzione che dovrebbe consentire il passaggio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump in macchina e che di conseguenza lo faccia arrivare in elicottero o a Piano Porto o in zona Bongiovanni. La Cadillac One sembra troppo grande e si sta valutando l’opportunità di ricorrere, con tutta la riservatezza e la necessaria segretezza del caso, ad un trasferimento in centro storico tramite altro mezzo.

Le misure di sicurezza. Per altro, Taormina verrà blindata da oltre 7 mila uomini delle Forze dell’Ordine e militari dell’Esercito italiano. E a protezione dei vari punti sensibili sono già stati predisposti da Leonardo circa 2 mila terminali radio di ultima generazione e postazioni operatore multimediali nella sala operativa interforze, per comunicazioni interne alle Forze di Polizia. Il tutto verrà accompagnato da un imponente sistema di videosorveglianza che potrà contare su circa 1.000 sensori, tra telecamere e lettori ottici di targhe.

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