Italo Mennella, presidente dell'Associazione Albergatori di Taormina
Italo Mennella, presidente dell'Associazione Albergatori di Taormina

«Aspettiamo le ultime indicazioni del Governo ma possiamo dire che gli alberghi sono pronti ad accogliere le delegazioni e a dare ulteriore riprova del senso di ospitalità della nostra città». Lo ha dichiarato il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella che nelle scorse ore ha fatto il punto sul piano delle ospitalità per il G7. A Taormina si stanno definendo le ospitalità delle 20 delegazioni che raggiungeranno la Perla dello Ionio con i rispettivi leader politici e con i sette Capi di Stato e di Governo più importanti del pianeta. «Le due giornate del G7 – spiega Mennella – come sappiamo sono quelle del 26 e del 27 maggio ma già il 25 ci saranno comunque diversi arrivi. Ad ogni modo, per disposizione che ci è stata già data, dalla mezzanotte ed un minuto del 21 maggio le camere dovranno restare vuote, sino al 25 maggio mattina, giorno in cui arriveranno le delegazioni che parteciperanno al G7 ed ovviamente da lì in poi verranno occupate soltanto dai partecipanti al G7 sino al 27 maggio. Il sabato pomeriggio (27 maggio) i nostri ospiti rilasceranno le camere e potrà insomma iniziare il ritorno alla normalità. In definitiva gli alberghi della zona rossa (Taormina centro) saranno quelli maggiormente sotto pressione, anche perché è lì che si concentreranno i più rigidi divieti imposti da ragioni di sicurezza».

Le scelte delle delegazioni. Gli alberghi che saranno interamente riservati al G7 sono 11 a cinque stelle e 28 a quattro stelle, in un contesto che comunque coinvolgerà non solo Taormina ma anche Giardini Naxos con un ruolo attivo, soprattutto per l’accoglienza dei giornalisti e di alcuni componenti delle delegazioni. Tra le indiscrezioni di queste ore, si prevede a quanto pare la presenza della Germania all’Hotel San Domenico, mentre l’Italia avrebbe scelto l’Hotel Excelsior, e la delegazione degli Stati Uniti dovrebbe optare per l’Hotel Timeo. La delegazione del Giappone potrebbe scegliere invece l’Nh Hotel. La Francia sta valutando l’Hotel Miramare ed il San Domenico.

Il vertice Nato 2006. «Abbiamo accettato questa sfida con grande impegno – evidenzia Mennella -. Sin da quando siamo stati contattati lo scorso anno, ci siamo posti verso i nostro importanti interlocutori con la consapevolezza di avere l’esperienza e le professionalità per affrontare questa grande sfida e consentire ai Capi di Stato e di Governo ed alle delegazioni di soggiornare nel miglior modo possibile a Taormina. Il precedente riferito al vertice dei ministri dell’alleanza atlantica Nato del 2006, che vide allora la Città di Taormina impeccabile ”padrona di casa”, ci incoraggia a sperare e credere che tutto potrà andare per il meglio in questa occasione ancora più importante in cui Taormina avrà gli occhi del mondo intero addosso».

Obiettivo Palacongressi. Sui sacrifici e sui disagi di questo periodo, Mennella evidenzia la speranza che alla fine «possa essere messo in condizioni di agibilità definitiva il Palazzo dei Congressi, anzi il PalaTaormina perché è così che lo si dovrebbe chiamare. E ci auguriamo che il Governo dia il placet ai lavori per metterlo a norma in maniera totale con relative opere pure dopo il G7. A quel punto abbiamo già espresso all’Amministrazione comunale la volontà di voler prendere in mano la strutture e ci candidiamo per la gestione del palazzo, per farlo funzionare 12 mesi l’anno nell’interesse di tutti gli operatori economici della città e per destagionalizzare il turismo».

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