Camionetta esercito

Sale a circa 10 mila unità il numero di rappresentanti delle Forze Armate destinate a presidiare il territorio di Taormina per il G7. Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha approvato un decreto legge che, al fine di rafforzare i dispositivi di sicurezza connessi allo svolgimento del vertice tra i sette maggiori Paesi industrializzati (G7) che si terrà a Taormina il 26 e il 27 maggio prossimi, stabilisce l’incremento, per il mese di maggio 2017, del contingente di personale delle Forze armate, già destinato alle esigenze di prevenzione e contrasto della criminalità e del terrorismo, di 2.900 unità. In tale periodo, il contingente passerà quindi dalle originarie 7.050 a 9.950 unità. Già nelle scorse ore sono stati ulteriormente intensificati i controlli nelle aree sensibili e all’interno della zona rossa. Tra le aree dove le misure di sicurezza sono state innalzate c’è la Stazione Ferroviaria.

Territorio blindato. Le Forze dell’Ordine vengono coadiuvate nelle attività di controllo del territorio dai reparti dell’Esercito italiano, posti nell’ambito del Piano strade sicure a presidio di alcuni punti strategici, come il Corso Umberto ma anche il Porto di Naxos e che presidiano h24 le due elipiste provvisorie allestite in occasione del G7 di fine maggio. Previsto in occasione del summit internazionale anche l’impiego di cani anti-esplosivi e tiratori scelti, con la presenza dei reparti speciali dello Stato a sostegno della macchina della sicurezza. L’attenzione, dunque, è ormai altissima e l’obiettivo, come richiesto dal Ministro Marco Minniti, sarà quello di controllare in modo capillare il territorio cercando di «prevedere anche l’imprevedibile».

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