Comune di Taormina
Palazzo dei Giurati sede del Comune di Taormina

Non ci sarà dissesto per il Comune di Taormina alle porte del G7. Lo hanno deciso le Sezioni riunite della Corte dei Conti al termine dell’udienza svoltasi giovedì a Roma riguardante il primo piano di riequilibrio finanziario che era stato presentato dal Comune di Taormina. Il vecchio piano che è stato oggetto di discussione nelle scorse ore nelle capitale era stato a suo tempo bocciato dalla Corte dei Conti, sezione regionale di Palermo, e poi il Comune presentò un ricorso alle Sezioni riunite della Corte dei Conti. Il ricorso venne accolto nel dicembre 2015 consentendo alla casa municipale di presentare un nuovo piano, il cui iter è adesso in essere e attende di essere vagliato dalla Corte dei Conti e dal Ministero.

Cessato il contendere. «La cosa importante che possiamo finalmente annunciare al termine di questa udienza – fa sapere l’assessore al Bilancio, Salvo Cilona – è che non ci sarà dissesto, il vecchio piano è decaduto e quindi per la Corte dei Conti, a questo punto, non c’è materia del contendere poiché è stato presentato un secondo piano da parte del Comune di Taormina. La Corte si è così pronunciata, dichiarando appunto cessato il motivo del contendere ed è una decisione che indubbiamente può dare grande serenità adesso al Comune di Taormina per proseguire la propria attività finalizzata al riequilibrio delle casse comunali».

L’arringa dei legali. All’udienza a Roma era presente oltre all’assessore Cilona anche il vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato e c’erano inoltre gli avvocati dell’ente locale, Marcello Scurria e Gaetano Callipo. I due legali hanno proposto in aula l’arringa difensiva del Comune per evidenziare che non vi fosse più in atto la materia del contendere, tesi poi accolta dall’organo di controllo al termine dell’udienza.

Adesso il secondo piano. «Non ci sarà dissesto e di conseguenza potrà esserci una maggiore stabilità finanziaria e programmatica nelle attività dell’ente locale – aggiunge Cilona -. Adesso andrà avanti l’iter del nuovo piano approvato il 2 giugno 2016 ed è un piano che riteniamo sia credibile e sostenibile. Per quanto avvenuto nell’udienza a Roma esprimo soddisfazione unitamente al sindaco e a tutta l’Amministrazione».

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