Lavori per il G7 al Palazzo dei congressi di Taormina
Lavori per il G7 al Palazzo dei congressi di Taormina

L’Amministrazione comunale di Taormina chiede ufficialmente al Governo italiano di garantire l’agibilità definitiva del Palazzo dei Congressi con la prosecuzione dei lavori in atto per il G7 anche a conclusione del vertice del vertice internazionale. Il sindaco Eligio Giardina, in una lettera inviata alla Sottosegretaria di Stato Maria Elena Boschi ha formalizzato istanza per ottenere la continuazione delle opere che stanno riguardando l’edificio in vista del summit dei sette grandi e che per l’occasione porteranno intanto ad una fruibilità in deroga provvisoria della struttura. Al momento sono impegnati a pieno ritmo negli interventi di adeguamento del Palacongressi i militari dell’Aeronautica e i Vigili del Fuoco, che stanno effettuando “Lavori di manutenzione ordinaria per esigenza G7” per un importo di 806 mila euro. L’obiettivo della casa municipale è quello di incassare il via libera di Palazzo Chigi per la prosecuzione dei lavori anche al termine del vertice dei Capi di Stato e di Governo.

La lettera alla Boschi. «Signora Sottosegretaria – scrive Giardina nella lettera inviata alla Boschi – nella qualità di sindaco della Città di Taormina esprimo a nome mio e di tutta la comunità il ringraziamento per la scelta di Taormina come sede del G7 in programma nel mese di maggio, che gratifica e valorizza la Sicilia tutti agli occhi del mondo. Un grazie a Lei, che sta seguendo con competenza e grande attenzione lo svolgimento dei lavori preparatori, un grazie al Presidente Renzi per aver effettuato la scelta, un grazie al Presidente Gentiloni per averla condivisa e sostenuta negli incontri preparatori con gli altri Capi di Stato». «Signora Sottosegretaria – continua il sindaco – mi permetto inoltre di farle una sola richiesta, vitale per l’economia della nostra città, riguardante i lavori in corso al Palazzo dei Congressi, sede di numerosi incontri durante l’evento, che per un problema di tempistica non riescono a dare un’agibilità definitiva alla struttura, quindi le chiedo che i lavori per la predetta agibilità definitiva possano continuare e concludersi anche dopo il G7. Sono certo di un positivo riscontro».

Risoluzione definitiva del caso. «Abbiamo le idee chiare – commenta Giardina – su come dare un senso compiuto alla lettera che ho inviato nelle scorse ore all’on. Boschi, che è già stata a Taormina in due occasioni, il 24 febbraio e sabato scorso, per visitare i luoghi e seguire in prima persona lo stato dei cantieri, dimostrando particolare attenzione e sensibilità sia al G7 che alle problematiche della nostra città. Per questo motivo ho rappresentato nella lettera che le ho inviato la necessità di poter pervenire ad una soluzione risolutiva che consenta l’agibilità del Palazzo dei Congressi, con l’autorizzazione a poter proseguire i lavori anche dopo il G7 e determinando in tal modo la risoluzione una volta per tutte della questione dell’agibilità del palazzo».

L’ultimo bivio. I prossimi giorni saranno, dunque, un ulteriore bivio per delineare il futuro del Palazzo dei Congressi, inaugurato nel 1981 e poi rimasto incompiuto nell’arco dei tre decenni successivi e sinora vincolato all’estenuante alternarsi di aperture e chiusure e riaperture a singhiozzo. Al momento si stanno effettuando opere di sistemazione della sala grande con pitturazione degli ambienti interni, ripuliture e adeguamento dell’impiantistica e con la riverniciatura delle facciate esterne del palazzo, e l’aggiornamento del certificato antincendio che era rimasto datato in una precedente versione che risaliva al 2013.

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