Malick e Christian Bale all'Austin City Limits durante le riprese di Song to Song, nel 2011
Malick e Christian Bale all'Austin City Limits durante le riprese di Song to Song, nel 2011

Mentre permane il clima di grande incertezza sulla 63esima edizione del Taormina Film Festival, si fa avanti “France Odeon” per proporre un’alternativa alla rassegna cinematografica che quest’anno potrebbe slittare ad un altro periodo a causa dei riflessi della recente gara d’appalto conclusasi con l’esclusione (sancita dal Tar) sia di Agnus Dei sia di Videobank (che si era aggiudicata la gara). A farsi avanti per offrire “un’alternativa” alla città di Taormina, come detto, è France Odeon, la rassegna fiorentina che aveva preso parte anch’essa alla gara di TaoArte e poi esclusa dalla commissione perché l’offerta economica non è stata ritenuta congrua. Proprio in virtù di questa premessa “France Odeon” non avrebbe la possibilità di organizzare il festival di Taormina e allora propone un altro evento.

La proposta alternativa. «France Odeon, il festival di cinema francese di Firenze, apprezzato non solo in Italia, ma anche all’estero e che è stato finalista al bando per l’affidamento della 63° edizione del Taormina film festival – si legge in una nota -, ha appreso con preoccupazione che quest’anno la prestigiosa rassegna siciliana potrebbe essere in forse per l’impossibilità di essere realizzata da parte degli assegnatari in tempi così stretti. Nel caso in cui fosse confermata questa eventualità e gli spazi tradizionalmente occupati dal Taormina Film Fest dovessero rimanere inutilizzati, France Odeon mette a disposizione della città il suo know-how e i suoi contatti per programmare una serie di proiezioni e iniziative cinematografiche che abbiano al centro il tema della Pace con ospiti di portata internazionale». «Riteniamo che il 2017 sia un anno straordinario per la Sicilia» – ha dichiarato il direttore di France Odeon, Francesco Ranieri Martinotti. «I media internazionali, primo fra tutti The Guardian, che già si sono interessati a Palermo per la proposta di permettere agli immigrati di rimanere in città anche senza permesso di soggiorno, si concentreranno proprio su Taormina, sede dell’imminente G7 il cui tema centrale sarà la Pace. La rassegna – conclude la nota – avrebbe come obiettivo quello di presentare film ispirati ai concetti di pace, armonia e tolleranza e le cui storie rivolgano una forte attenzione all’essere umano e più in generale all’umanità. A titolo puramente esemplificativo si cita “Terrence Malick”, come uno dei principali autori che in assoluto meglio esprimono nel cinema contemporaneo questi contenuti».

Festival al bivio. Intanto è corsa contro il tempo per il Festival del Cinema di Taormina e potrebbe arrivare mercoledì da Palermo una risposta sulla disponibilità economica che è stata chiesta all’assessorato al Turismo per garantire lo svolgimento della rassegna, che in ogni caso verrebbe formalmente organizzata in house direttamente da Taormina Arte. L’aspettativa è che la Regione possa mettere a disposizione almeno 250 mila euro e che l’eventuale dotazione finanziaria venga poi messa a disposizione in tempi brevi, visto che il festival è al momento in calendario dal 9 al 17 giugno. E, come si sa, intanto è già tramontata sul nascere anche l’eventualità di un “componimento bonario” tra Agnus Dei e Videobank.

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